Mega cantiere al via Villa Pavone chiede una viabilità diversa

Il comitato di quartiere è contro la rotonda da realizzare durante i lavori di eliminazione dei passaggi a livello
TERAMO. «La viabilità nella zona di Villa Pavone va rivista». A chiederlo è il comitato di quartiere che abbraccia anche Colleatterrato dopo l'incontro con gli amministratori comunali per la presentazione del progetto tramite cui saranno eliminati i passaggi a livello in prossimità del cimitero.
L'intervento, finanziato dalla società di gestione della rete ferroviaria Rfi, prevede la realizzazione di una rotonda collocata di fatto sotto il rilevato della statale 80 tra Cartecchio e Villa Pavone. Questa sarà collegata alla viabilità principale con una serie di rampe che per essere costruite richiederanno non meno di un anno. Durante tutto il periodo Rfi ritiene necessaria la chiusura al traffico della zona compresa tra la rotatoria in prossimità della chiesa di Cartecchio e i semafori all'incrocio tra Villa Pavone e la strada che sale a Colleatterrato basso. I disagi saranno alleviati da una serie di modifiche alla viabilità secondaria che raccoglierà maggiori flussi veicolari. Per il comitato di quartiere, però, è necessaria un'ulteriore fase di confronto con i residenti per «meglio disciplinare la circolazione e contenere i gravi e palesi disagi che deriverebbero dai lavori». I cittadini ipotizzano l'allestimento di due bretelle, una verso Piano d'Accio e l'altra verso la Gammarana, e sollecitano la riapertura del guado di Carapollo, non più transitabile da quando la Team ne ha disposto lo sbarramento per motivi di sicurezza.
Secondo il comitato, inoltre, non andrebbe accantonato il progetto elaborato qualche anno fa che prevede la realizzazione di una rampa parallela a quella dello svincolo della Teramo-mare per l'immissione su via Po. «La rotatoria di fatto interrata sotto la statale desta forti preoccupazioni per il rischio di allagamenti», spiega il presidente Giuliano Lucenti, «considerato che sarà l'unica via di accesso per i residenti».
Gennaro Della Monica
©RIPRODUZIONE RISERVATA

