Megaparcheggi, gestione alla Costruttori teramani

TERAMO. La gestione dei mega parcheggi di San Francesco e San Gabriele tornerà direttamente alla ‘Costruttori teramani’. E’ l’effetto prodotto dalla determina del Comune che di fatto blocca l’affidam...
TERAMO. La gestione dei mega parcheggi di San Francesco e San Gabriele tornerà direttamente alla ‘Costruttori teramani’. E’ l’effetto prodotto dalla determina del Comune che di fatto blocca l’affidamento in subappalto delle due strutture.
La società che le aveva costruite negli Anni ’90, dopo un primo periodo di gestione diretta, si era affidata a un’altra ditta. Dal 2006, sulla base dell’autorizzazione concessa dall’allora amministrazione cittadina, i due impianti a ridosso del centro storico erano passati sotto il controllo della ‘Mobilità & Parcheggi’ che si occupa di strutture simili all’Aquila e in altre città. Nel corso degli anni, però, il subappaltatore ha accumulato debiti pesanti sulla tassa di smaltimento dei rifiuti. Secondo i calcoli fatti dagli uffici comunali la società deve 205mila euro alla Team per il periodo 2007-2009, quando la partecipata che si occupa della raccolta differenziata gestiva in proprio anche la riscossione del tributo, e 433mila euro all’amministrazione cittadina per il periodo successivo. Il debito nei confronti dell’ente è stato anche certificato con una sentenza definitiva della commissione tributaria regionale, che però non è servita a sbloccare la situazione. Non ha prodotto esiti positivi neppure il tentativo di conciliazione avviato nei mesi scorsi dall’amministrazione e culminato nella stesura a settembre di un piano di rientro a cui ‘Mobilità & Parcheggi’ non avrebbe dato seguito.
Di conseguenza il Comune ha bloccato il subappalto, di fatto obbligando ‘Costruttori teramani’ a riprendere la gestione diretta dei due mega parcheggi. «Con la società che ha costruito gli impianti abbiamo instaurato un nuovo rapporto di collaborazione», tiene a precisare il sindaco Gianguido D’Alberto, «l’auspicio, al di là del debito accertato, è che entrambe le strutture possano essere rilanciate». (g.d.m.)
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