Melarangelo: il consiglio non può tornare in centro

14 Giugno 2023

Comune, il presidente: «La sala ipogea sta per essere interessata da lavori e al Parco della scienza è già stato predisposto il sistema per il voto elettronico»

TERAMO. «È un'idea della quale si può parlare, ma oggi non ci sono i presupposti per attuare un trasferimento di questo genere in quegli spazi». Così il presidente del consiglio comunale Alberto Melarangelo interviene sulla richiesta avanzata dalle consigliere di minoranza Maria Cristina Marroni e Caterina Provvisiero di riportare in centro città l'assise civica. E, per la precisione, di trasferire i consigli comunali dal Parco della scienza alla sala ipogea di piazza Garibaldi. Per le due rappresentanti dell'opposizione questa soluzione permetterebbe ai cittadini una maggiore partecipazione e riconsegnerebbe un ruolo di centralità all'assise. Si tratterebbe di una collocazione temporanea in attesa che la storica sede comunale di piazza Orsini torni ad essere fruibile dopo i lavori post-sisma. La richiesta è stata avanzata nel corso del consiglio comunale di lunedì, il primo del D'Alberto bis.
Per il presidente Melarangelo, che proprio in quella seduta è stato eletto nel ruolo che già ricopriva nella scorsa consiliatura, l'ipotesi è da considerarsi valida e anche meritevole di confronto ma ad oggi non attuabile per via di diversi ostacoli. Il primo, più imminente, è che «la sala ipogea è al centro di un progetto di riqualificazione da oltre un milione di euro che vedrà a breve l'avvio dei lavori necessari a sanare le criticità legate alle infiltrazioni», spiega Melarangelo, «c'è inoltre da considerare l'aspetto tecnico: la sala del Parco della scienza che ospita il consiglio comunale è attrezzata a livello impiantistico per le registrazioni delle sedute, ogni postazione è dotata di microfono e predisposta per il voto elettronico. Un sistema installato dalla precedente amministrazione D'Alberto e che ora attiveremo anche per quanto riguarda il voto elettronico: c'è infatti la predisposizione ma a causa del Covid e del distanziamento non è stato possibile metterlo a regime. Dunque alle problematiche del cantiere che sta per interessare l'ipogeo si affiancano queste di natura tecnica. Altre soluzioni, in centro storico, non ve ne sono anche perché gran parte del patrimonio comunale è interessato dalla ricostruzione. Di certo per il Parco della scienza bisognerebbe intervenire sotto l'aspetto dell'aerazione, che va migliorata», conclude Melarangelo.
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