Melilla interroga due ministri sul peschereccio abruzzese sequestrato

30 Marzo 2015

L'udienza slitta e il capitano Sandro De Simone resta bloccato in Africa insieme al primo ufficiale Massimo Liberati

MARTINSICURO. Il deputato abruzzese di Sel Gianni Melilla ha presentato un’interrogazione urgente ai ministri degli Affari esteri e dell’Agricoltura e Pesca sul caso del peschereccio della Italfish di Martinsicuro sequestrato, ormai da oltre un mese, dalle autorità del Gambia per una presunta violazione delle norme che regolano la grandezza delle reti da pesca.

La vicenda è precipitata il 2 marzo con l’arresto e l’incarcerazione, dopo un processo sommario, del comandante Sandro De Simone, di Silvi, e del primo ufficiale Massimo Liberati, di San Benedetto del Tronto. Entrambi sono stati scarcerati – anche se restano in libertà vigilata a Banjul insieme all’altro italiano dell’equipaggio, il nostromo Domenico Mora di Martinsicuro – grazie all’armatore, che per Liberati ha pagato una cauzione e per De Simone ha fornito garanzie finanziarie a copertura del valore della nave, nel frattempo confiscata dalle autorità locali.

Sarebbe slittata al 22 aprile prossimo la nuova udienza davanti al giudice di Banjul, programmata per mercoledì scorso. La diplomazia italiana finora è stata impotente e per questo Melilla chiede ai due ministri quali iniziative stiano assumendo per risolvere questa situazione.