Melilla sulla nave sequestrata «Non è stato fatto abbastanza»

13 Maggio 2015

MARTINSICURO. La politica sta stimolando le istituzioni a trovare una soluzione a breve sulla questione del motopesca Idra Q da circa tre mesi sequestrato in Gambia con a bordo tre italiani; il...

MARTINSICURO. La politica sta stimolando le istituzioni a trovare una soluzione a breve sulla questione del motopesca Idra Q da circa tre mesi sequestrato in Gambia con a bordo tre italiani; il capitano Sandro De Simone, il motoirista Massimo Liberati e il nostromo Vincenzino Mora. Ieri l'onorevole Giovanni Melilla ha portato in aula alla Camera la terza interrogazione al ministro degli esteri Paolo Gentiloni sulla questione della barca sequestrata. «E' ora che la diplomazia prenda di petto la situazione», è ilc ommento di Melilla (Sel), «dai continui contatti avuti con la Farnesina non ho mai percepito che la situazione sia stata presa nei modi giusti. Voglio sapere cosa si sta facendo per riportare in patria i nostri tre connazionali. Spero che da questa terza interrogazione arrivino risposte concrete e convincenti».

Sulla vicenda interviene anche Fabio Urbinati, ex assessore alla pesca del Comune di San Benedetto e candidato al consiglio regionale Marche: «Sono pronto ad interrompere la campagna elettorale se possa servire in qualche modo a stimolare la diplomazia italiana anche attraverso il dialogo, già avviato, con alcuni parlamentari ed europarlamentari del Pd». Ironia della sorte, il viale che si apre davanti al porto di Banjul, dove è ormeggiata Idra, si chiama "Liberation Avenue" (viale della liberazione). (s.d.s.)

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