Mendicanti sempre più aggressivi al centro “I portici”

29 Ottobre 2016

L’amministratore: «Fanno parte di un’organizzazione» Segnalazioni simili anche dal parcheggio dell’ospedale

GIULIANOVA. Si fanno sempre più insistenti e aggressive le richieste di elemosina da parte di uomini di colore nel piazzale del centro commerciale “I portici”, all’Annunziata. Per questo l’amministratore Attilio Falchi, in accordo con i condomini, sta pensando di apporre dei cartelli che invitano ad elargire l’elemosina solo quando si sia certi che chi la chiede ne abbia realmente bisogno. «Molti condomini», ha spiegato Falchi, «sono favorevoli all’apposizione di questi cartelli perché ci si rende conto che non si tratta di migranti che hanno bisogno di aiuto, ma di persone che fanno parte di una vera e propria organizzazione». La situazione, ha raccontato l’amministratore, si fa sempre più difficile. Questi uomini, infatti, che si fingono parcheggiatori e chiedono soldi per l’aiuto dato a trovare posto all’interno del piazzale, sono diventati sempre più aggressivi, soprattutto con gli anziani. Sono proprio questi ultimi le “vittime” preferite perché più deboli. L’amministratore ha raccontato che spesso questi africani rincorrono gli anziani fino a pretendere 50 centesimi o un euro, arrivando anche a strattonare le persone per la borsa. Certo per un anziano, che spesso cammina da solo per la strada, resistere a una richiesta insistente non è mai facile. Diversi casi come questo sono stati segnalati a Falchi che, qualche tempo fa, si è ritrovato anche con due ruote bucate alla sua automobile. L’autore del gesto, però, resta ignoto.

Ma questi parcheggiatori abusivi non si trovano solo ai Portici. Proprio ieri mattina, infatti, c’è stata una segnalazione simile a quella di Falchi riguardante il parcheggio dell’ospedale, in via Gramsci. Anche qui, ogni giorno, ci sono tre o quattro nordafricani che, dopo aver indicato un posto libero, inseguono letteralmente l’automobilista. «Vengo tutte le mattine in ospedale», ha scritto la donna sulla pagina Facebook “Sei giuliese se”, «le persone che chiedono moneta sono sempre di più, ti corrono dietro. Se gli dici che non gli dai nulla borbottano. Questa mattina ho visto un posto e sono entrata: è corso uno di loro chiedendomi soldi, gli ho detto che non potevo e si è messo a borbottare a voce alta che il posto me lo aveva indicato lui e che gli dovevo dare qualcosa. Ma stiamo scherzando?».

Ultimamente, poi, molti si appostano davanti agli esercizi commerciali e i giuliesi chiedono un intervento massiccio della polizia municipale e dei carabinieri (che hanno fatto qualche intervento, anche se la situazione è tornata poi la stessa) per arginare il fenomeno.

Margherita Totaro

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