Meningite, si ammala un altro ragazzo

Ha 15 anni, è al Mazzini da lunedì sera. La diagnosi: il morbo è di tipo diverso dal caso di Giulianova e meno grave
TERAMO. Un nuovo caso di meningite in provincia di Teramo, e di nuovo su un adolescente.
Questa volta si tratta di un ragazzo di 15 anni, residente a Martinsicuro ma di nazionalità ucraina. Il giovane è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale di Teramo lunedì sera, con i classici sintomi della meningite. Accusava rigidità nucale, mal di testa, febbre ed era confuso. I medici del pronto soccorso hanno subito diagnosticato una sospetta meningite e hanno ricoverato il giovane nell’osservazione breve (Obi) che dispone peraltro di una camera isolata per i casi in cui potrebbe avvenire un contagio, visto che in quel momento i posti nel reparto di malattie infettive erano tutti occupati.
Ieri mattina la diagnosi certa, sulla base anche degli esami. Si tratta di meningite batterica, ma non ha nulla a che fare con il caso arrivato al Mazzini una decina di giorni fa. «Nel ragazzo di Martinsicuro la meningite è causata da Haemophilus influenzae b, mentre in quello di Giulianova il batterio era il meningocco di tipo C», spiega il responsabile del reparto di malattie infettive, Pierluigi Tarquini, «quindi non c’è alcuna correlazione. Peraltro anche il modo di trasmissione è diverso». Quindi non c’è alcun rischio di epidemia. L’Haemophilus era fino alla fine degli anni Novanta la causa più comune di meningite nei bambini fino a 5 anni. Con l’introduzione della vaccinazione i casi di meningite causati da questo batterio si sono ridotti moltissimo. Il meningocco di solito causa la cosiddetta meningite fulminante, non a caso il ragazzo di Giulianova è stato ricoverato in rianimazione in coma, ma poi per fortuna le sue condizioni sono migliorate, si è svegliato ed ora è ricoverato nel reparto di malattie infettive e fra qualche giorno sarà dimesso.
Nella stessa divisione di malattie infettive è da ieri mattina anche il ragazzo di Martinsicuro, le cui condizioni sono migliorate sensibilmente. All’ingresso il 15enne era molto agitato, tanto che è stata necessaria una blanda sedazione, ma adesso il sintomo è scomparso. Se tutto continua per il meglio i medici del reparto contano di rimandarlo a casa fra una decina di giorni. Intanto la Asl, già da lunedì sera, ha disposto la profilassi antibiotica a tutti coloro che sono stati a contatto con il ragazzo di Martinsicuro.
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