Meno furti e rapine sui treni

In un anno 32 arresti e 271 denunce, rintracciati 80 scomparsi
TERAMO. E’ un bilancio fatto di arresti, denunce e persone ritrovate quello che il compartimento polizia ferroviaria di Ancona, e per la provincia teramana il posto di polizia ferroviaria di Giulianova (diretto da Patrizia Corvaglia), ha stilato per l’anno appena concluso.
Sono state impiegate 11.399 pattuglie in stazione e quasi 1.400 a bordo treno. Sono stati scortati complessivamente 2.800 convogli ferroviari (con una media di circa 8 treni al giorno) e sono stati predisposti 630 servizi antiborseggio in abiti civili sia negli scali che sui convogli. Grazie a tale dispositivo gli agenti della polizia ferroviaria hanno tratto in arresto ed indagato in stato di libertà rispettivamente 32 e 271 persone, procedendo complessivamente a 39.502 controlli e riducendo di un ulteriore 20%, rispetto al 2016, il fenomeno dei reati predatori , soprattutto furti e rapine.
L'attività di contrasto ai furti di rame, che in ambito ferroviario spesso significano ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori, si è tradotta in oltre 212 controlli ai centri di raccolta e recupero metalli e in circa 1400 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie.
Nel corso del 2017 il personale del compartimento Polfer Marche, Umbria ed Abruzzo ha identificato e controllato 47000 persone, rintracciato 80 persone scomparse (fra esse 38 minori) e realizzato numerose iniziative di educazione alla legalità, allo scopo di sviluppare, soprattutto nei minori, la cultura della sicurezza, propria ed altrui, in ambito ferroviario e di contribuire alla riduzione degli eventi incidentali che hanno visto coinvolti, in particolar modo, proprio i più giovani.
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