Meno incidenti per alcol e droga

Convegno in prefettura sui pericoli della guida con gli studenti del Classico
TERAMO. Parlare dei pericoli della guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ai giovani, spiegando sanzioni, rischi e divieti, anche in vista della prossima introduzione del reato di omicidio stradale. E’ quanto fatto ieri mattina in prefettura durante il convegno, voluto dal prefetto Valter Crudo e dal questore Giovanni Febo, che è stato dedicato interamente alla sicurezza stradale.
«C’è l’assoluta necessità di fare sensibilizzazione, campagne di educazione stradale, e, per le forze di polizia, di fare anche attività di repressione per i comportamenti più pericolosi. Tra essi noi dobbiamo sottolineare l’uso del telefonino», ha dichiarato Giuseppe Bisogno, direttore nazionale del servizio polizia stradale, ricordando più volte che di media in Italia ogni giorno muoiono 9 persone e 688 rimangono ferite per incidenti stradali.
Di fronte agli studenti del liceo classico “Melchiorre Delfico”, esperti e rappresentanti delle forze dell’ordine hanno fatto luce anche su quella che è la situazione attuale nel Teramano. «Nel 2014 in provincia di Teramo sono stati registrati 490 incidenti stradali, di cui 257 con feriti, 20 con danni a cose e 5 mortali. Nel 2015 c’è stata una diminuzione dell’incidentalità in generale, ma sono aumentati gli incidenti mortali, con 10 casi», ha detto Pietro Primi, dirigente della polizia stradale di Teramo, «In questa provincia è stata registrata una diminuzione percentuale degli incidenti dovuti all’uso di sostanze alcoliche e stupefacenti».
Se nel 2014 il personale della polizia stradale di Teramo ha accertato 269 violazioni per guida in stato di ebbrezza e 77 sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, nel 2015 le stesse si sono ridotte di 77 nel primo caso e di 12 nel secondo, rispetto all'anno precedente. Al convegno, moderato dal giornalista Alessandro Misson, sono intervenuti, tra gli altri, Romano Orrù, docente dell’università di Teramo, Gianluca Braga, capo di gabinetto della Prefettura di Teramo, e Antonio Guarnaccia, medico capo della polizia di Stato. «Cari ragazzi ricordiamoci tutti che quando ci mettiamo alla guida di un veicolo a quel punto non c’entra più la libertà personale, noi compromettiamo, mettiamo a rischio la libertà degli altri», ha concluso il procuratore capo a Teramo Antonio Guerriero.
Chiara Di Giovannantonio
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