«Meno parcheggi e più alberi»

Fagnano: l’ha disposto la Forestale, non ci sono posti liberi per tutti
TERAMO. Indubbiamente i lavori in tutta l’area che circonda l’ospedale Mazzini e che sono costati circa 400mila euro hanno dato un aspetto migliore a tutto il complesso sanitario.
Il problema, come segnalato da tre categorie della Cgil, però, è che si sono ridotti i parcheggi liberi. Questo a causa del fatto che sono scomparse due file di posti nella parte anteriore, ma anche tutti quelli del viale di accesso posteriore, quello che affaccia su viale della Resistenza, dove tutti i parcheggi sono stati riservati a disabili e motorini. Il personale protesta anche perchè, dice, che i posti riservati a tariffe agevolate nel megaparcheggio sono troppo pochi (c’è una lista di attesa di 200 persone) e poi sono comunque esclusi tutti coloro che non sono dipendenti Asl ma di ditte appaltatrici dei diversi servizi, dalle pulizie alle manutenzioni.
«Fatemi una proposta, vediamo se c’è una soluzione», risponde alle lamentele dei lavoratori rappresentati dalla Cgil il direttore generale Roberto Fagnano, «comunque ricordo che l’area antistante dove abbiamo eliminato dei parcheggi è oggetto di una prescrizione della Forestale secondo cui bisogna piantumarvi degli alberi. I parcheggi non sono diminuiti poi di tanto, ma comunque ricordo che non esiste nessuna norma secondo cui il lavoratore abbia diritto a un parcheggio: possono usufruire del parcheggio a pagamento e del servizio pubblico di trasporto. Non mi risulta ci siano ospedali pubblici che garantiscono il parcheggio gratuito ai dipendenti. Il megaparcheggio poi è un servizio commerciale della Asl, che deve sostenersi: vediamo se è possibile aumentare i posti a tariffa agevolata». (a.f.)
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