Mensa affidata agli ex detenuti e ai disabili

Ateneo, l’Adsu per il nuovo appalto punta a cooperativa che impieghi anche persone svantaggiate
TERAMO. Detenuti, donne vittime di violenza e persone disabili avranno presto un’opportunità di lavorare grazie alla scelta dell’Azienda per il diritto agli studi universitari di Teramo (l’Adsu) di affidare il servizio mensa a cooperative di tipo B. «Si tratta di cooperative», spiega il presidente Paolo Berardinelli, «che hanno lo scopo di perseguire l’integrazione sociale attraverso lo svolgimento di attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate». A questo proposito, visto che l’attuale appalto scade a dicembre, si è deciso di aprire un bando riservato a queste cooperative.
Chi si aggiudicherà il servizio, gestirà la mensa per i prossimi due anni. Il presidente Berardinelli puntualizza che in ogni caso, l’individuazione di un nuovo affidatario, non inciderà in alcun modo sui livelli occupazionali delle attuali operatrici al servizio della Pap, l’azienda che ha somministrato i pasti fino ad oggi.
«Le lavoratrici rimarranno in servizio alla mensa e affiancheranno il lavoro della cooperativa», dice l’esponente dell’Adsu. «Abbiamo voluto fare questo tipo di scelta, in linea con l’integrazione promossa da sempre dall’università di Teramo, sia per dare un’opportunità di inserimento alle persone socialmente fragili, ma anche per avere un controllo diretto sulla qualità dei pasti». Questo fa il paio anche con la scelta dell’Adsu di somministrare agli studenti un questionario che verrà pubblicato sul sito dell’azienda contenente indicazioni e suggerimenti utili a migliorare la qualità del servizio.
«Il coinvolgimento di una cooperativa alle nostre dipendenze, al di là delle finalità sociali di inserimento, ci consentirà di fare eventuali modifiche ai menù più agevolmente. Le dichiarazioni di interesse al bando dovranno arrivare entro le 18 del 15 novembre all’Adsu. L’appalto avrà una durata di due anni.
Berardinelli ha chiarito anche che il rinnovamento delle attività legate al servizio mensa, aprirà nuove opportunità anche sulle borse lavoro. Alcuni studenti ne hanno già beneficiato e sono attualmente impiegati agli sportelli dell’azienda in affiancamento ai servizi di segreteria.
Altre 8 o 9 borse lavoro verranno assegnate con l’avvio del nuovo corso alla mensa. Gli studenti potranno lavorare come addetti al servizio o impiegati nella pulizia dei locali a ridosso dei pasti. Il plafond che l’Adsu ha previsto per attivare queste ulteriori borse lavoro è di 10mila euro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

