Mense, aggiudicata la gara da 6 milioni

20 Luglio 2019

Sarà la Vivenda ad occuparsi della ristorazione scolastica: 1400 pasti al giorno con cibi biologici e a chilometri zero 

TERAMO . Quasi sei milioni di euro in cinque anni. È l’importo calcolato dal Comune per le mense scolastiche appena affidate in gestione. Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la Vivenda, azienda che fino alla pausa per le vacanze estive ha gestito il servizio in associazione con la Pap. La ditta vincitrice ha presentato un’offerta del 6.1% più bassa rispetto al costo di 5,7 milioni di euro indicato dall’ente come base d’asta. Sarà lei, dunque, a preparare i circa 1.400 pasti serviti quotidianamente agli alunni che usufruiscono della refezione scolastica. Dal prossimo anno scolastico, però, il nuovo gestore dovrà anche assicurare l’attivazione di un centro cottura da allestire nei locali di via del Baluardo occupati dalla scuola materna De Albentiis.
La struttura dovrà essere in grado di sfornare 300 pasti da trasportare nelle quattro scuole che non hanno la cucina interna. Nel capitolato d’appalto è previsto che la consegna dovrà avvenire entro 45 minuti dalla preparazione delle pietanze. «Si tratta della gara economicamente più impegnativa per il Comune», sottolinea la vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Maria Cristina Marroni, «dopo quella per la gestione dei rifiuti che però non si fa dal ’96». Basta questo dato a indicare, dunque, l’importanza del servizio che con il riaffidamento vedrà l’introduzione di altre significative novità. Il gestore, infatti, dovrà prevedere un investimento minimo di 25mila euro per l’acquisto di elettrodomestici e attrezzature che non sarà più a carico dell’ente. Nel menu è stato anche inserito il rispetto dei cosiddetti criteri minimi ambientali che comportano l’uso di prodotti locali e biologici. «Adotteremo i parametri della mensa green», fa sapere l’assessore, «che ci permetteranno anche di accedere a fondi europei con i quali abbassare il costo dei servizio e i ticket pagati dalle famiglie». C’è anche un risvolto sociale nella rassegnazione dell’incarico perché, tra le clausole contrattuali, è indicato anche l’assorbimento da parte del nuovo gestore degli addetti già in servizio.
L’amministrazione ha da poco chiuso anche la gara per il trasporto alunni. In questo caso è stata confermata la ditta Angelino nella gestione degli scuolabus. L’incarico alla società che già garantisce il servizio avrà durata annuale. Il riaffidamento, stando a norme recenti, spetterebbe alla Regione che però non ha istruito la gara. «A marzo ci ha fatto sapere che non sarebbe stata in grado di organizzarla», spiega Marroni, «e così abbiamo attivato noi la procedura anche se per un solo anno».
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