Mense scolastiche in bilico Le cuoche temono per il futuro

6 Giugno 2020

La Filcams Cgil ha organizzato il sit-in delle lavoratrici che ancora non ricevono la cassa integrazione D’Alberto e Core rassicurano sulla riapertura a settembre: faremo di tutto per tutelare i vostri posti

TERAMO. Sono più di duecento in provincia coloro che lavorano nelle mense scolastiche. Per loro il presente è difficile e il futuro è incerto. «La Fis, cioè la cassa integrazione tarda ad arrivare , le retribuzioni di contratti part-time sono ancora più basse, non ci sarà nessuna retribuzione fino ad ottobre. A questo riguardo il futuro è incerto: le riaperture delle scuole che potrebbero prevedere la chiusura delle mense», così il segretario della Filcams Cgil Mauro Pettinaro sintetizza i motivi del sit-in che si è tenuto ieri mattina davanti alla prefettura e che è culminato con un incontro con il nuovo prefetto Angelo de Prisco.
E ieri a interloquire con le addette alle mense delle scuole della provincia – solo a Teramo ce ne sono 50 – c’erano anche il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore alla Pubblica istruzione Andrea Core.
«Abbiamo chiesto al ministero di darci indicazioni sulla riapertura, ma la situazione ancora non è chiara», ha spiegato Core alle lavoratrici, «noi sensibilizziamo le istituzioni il più possibile, a tutti i livelli, ma non possiamo ignorare le norme dettate dal ministero. Per quanto ci riguarda siamo pronti a ripartire. Nelle nostre intenzioni c’è anche allargare il numero dei posti nei nidi, aumentando dunque le vostre opportunità di lavoro. E anche nei centri estivi prevederemo le mense. Insomma, teniamo conto anche delle vostre esigenze reddituali». Il sindaco ha annunciato che martedì come presidente dell’Anci avrà un incontro con l’assessore regionale Piero Fioretti per parlare degli ammortizzatori sociali. «Non rimarrete sole», ha affermato D’Alberto, «il nostro obiettivo è riaprire a settembre con le mense, anche se c’è il rischio che si debbano adottare sistemi alternativi». Pettinaro ha invocato, fra l’altro, un sostegno al reddito per i tre mesi estivi, utilizzando il fondo della Regione per l’emergenza Covid.
Nell’incontro con una delegazione, il prefetto – riferisce Pettinaro – ha assicurato che solleciterà l’Inps per il pagamento della Fis e farà da raccordo fra le istituzioni, compreso il ministero, per cercare di risolvere i problemi in campo.
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