Mense scolastiche, la giunta approva la riorganizzazione
TERAMO. Nei giorni scorsi il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Maria Cristina Marroni aveva annunciato una piccola rivoluzione nel servizio di refezione scolastica. Una rivoluzione...
TERAMO. Nei giorni scorsi il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Maria Cristina Marroni aveva annunciato una piccola rivoluzione nel servizio di refezione scolastica. Una rivoluzione partita ieri con l’approvazione, in giunta, dell’atto di indirizzo per la riorganizzazione del servizio che prevede tra le altre cose l’utilizzazione, nella preparazione dei pasti, di prodotti biologici certificati, il divieto di utilizzo di alimenti ogm, la previsione di un centro di cottura “di prossimità” in una scuola già sede di refezione scolastica, diretto a servire, attraverso opportune forme di distribuzione, le mense scolastiche sprovviste di cucina. «In base alle linee di indirizzo nazionali», commenta l’assessore, «una sana e corretta alimentazione è uno dei diritti fondamentali per il raggiungimento del migliore stato di salute ottenibile, in particolare nei primi anni di vita. Per questo l’educazione alla cura di sé, attraverso una adeguata alimentazione, diventa un ambito fondamentale di intervento per una scuola che voglia contribuire allo sviluppo integrale della personalità dei bambini e dei ragazzi. Una ‘buona mensa’ entra a pieno titolo nell’offerta formativa e caratterizza una buona scuola».
Tra le delibere approvate dalla giunta anche quella relativa all’affidamento temporaneo del canile di Carapollo. La cooperativa che l’ha gestito fino ad oggi ha infatti deciso di rinunciare all’incarico, con il Comune che verificherà adesso la possibilità di affidare l’incarico temporaneo alla ditta che si occupa del canile di Castelbasso. «In tempi brevi dovremo procedere alla gara per l’affidamento di tutti i cani», sottolinea l’assessore Valdo Di Bonaventura, «e speriamo che chi si aggiudicherà la gara possa anche realizzare un ampliamento del canile di Carapollo, che in ogni caso resterà aperto».

