Mense scolastiche, pubblicato il bando

21 Maggio 2019

Tra i punti chiave confermato l’allestimento di un centro di cottura alla scuola De Albentiis

TERAMO. A giugno scadrà l’affidamento del servizio di refezione scolastica all’associazione temporanea di imprese formata dalle ditte Pap e Vivenda e così, nei giorni scorsi, il Comune ha pubblicato sull’albo pretorio il bando per riaffidare il servizio. Un bando che prevede tante novità tra le quali l’utilizzo, nella preparazione dei pasti, di prodotti biologici certificati e a filiera corta, il divieto di utilizzo di alimenti ogm e la previsione di un centro di cottura “di prossimità” nella cucina della scuola De Albentiis, in via del Baluardo, diretto a servire, attraverso opportune forme di distribuzione, le mense scolastiche sprovviste di cucina. Ma non solo. Perché il centro di cottura dovrà garantire anche la gestione delle emergenze qualora non sia utilizzabile la cucina di un plesso scolastico e dovrà avere una capacità produttiva di almeno 300 pasti al giorno.
La procedura di gara, come spiega l’avviso, sarà gestita attraverso l’apposita piattaforma telematica attivata all’indirizzo www.crabruzzo.pro-q.it, e le relative offerte dovranno essere depositate entro le 12 del 17 giugno. Le ditte ammissibili alla gara, inoltre, dovranno dimostrare di aver prodotto un fatturato di almeno 2,5 milioni di euro nell’ultimo triennio e di aver gestito almeno tre servizi di refezione in scuole o amministrazioni pubbliche per un valore complessivo non inferiore a 1,5 milioni di euro. L’aggiudicazione avverrà anche in caso di una sola offerta valida e la durata dell’appalto sarà di 5 anni a partire dal 1 settembre. Per quanto riguarda l’importo a base d’asta sarà di 5 euro, iva esclusa, per ogni singolo pasto, per un valore complessivo dell’appalto stimato in 5.770.000 euro.
«Quello appena pubblicato rappresenta uno dei bandi più importanti del Comune», ha commentato l’assessore alla pubblica istruzione Maria Cristina Marroni perché interessa circa 1800 utenti. Mi auguro che ci possa essere un’ampia partecipazione e che il vincitore vada a migliorare ulteriormente il nostro servizio nell’ottica di un’efficientamento sia della qualità degli alimenti che del servizio stesso ».
Tra i documenti che le aziende partecipanti al bando dovranno produrre anche quello dell’impegno a garantire la conservazione del posto di lavoro al personale operante alle dipendenze della ditta già affidataria del medesimo servizio, secondo quanto previsto dai vigenti contratti di lavoro delle categoria interessate. «Anche nel caso dove non esistano disposizioni contrattuali in materia», precisa il bando, «la ditta subentrante dovrà attenersi alla prescrizione, con facoltà di esclusione del personale che svolge funzione di direzione, coordinamento, nonché dei lavoratori di concetto con responsabilità tecnico-funzionale». (a.m.)
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