Mense scolastiche Rinviata di nuovo la gara d’appalto
Tortoreto, ci vorranno almeno altri due mesi di attesa Nel frattempo proroga alla coop che gestisce il servizio
TORTORETO. Rinviato di nuovo l’appalto delle polemiche per la gestione delle mense scolastiche di Tortoreto. Resterà tutto com’è almeno per altri due mesi, fino al 3 marzo: questa è la tempistica comunicata dalla centrale unica di committenza dell’Unione dei Comuni Val Vibrata, che nei mesi scorsi ha preso in consegna la fase di aggiudicazione del servizio avviata in precedenza a Tortoreto sotto la gestione del commissario prefettizio. Per questo, il Comune ha dovuto prorogare la convenzione con la cooperativa aquilana che già ha gestito il servizio nello scorso anno scolastico e nei primi mesi di quello attuale. Le mense interessate sono quelle della scuola materna di via Giovanni XXIII, quella dell’asilo nido Topolino di via Carducci e delle paritarie che collaborano con l’ente. Il nuovo rinvio con proroga, ad ogni modo, non è il primo: l’avvicendamento tra la vecchia ditta e la nuova vincitrice del bando, infatti, sarebbe dovuto avvenire nell’ottobre scorso Tutto l’iter burocratico preliminare, infatti, si è svolto nella primavera 2017, per raggiungere la fase dell’apertura delle buste a poche ore dalle elezioni comunali dell’11 giugno. La concomitanza tra i due appuntamenti, quello burocratico e quello elettorale, infuocò non poco il dibattito pubblico: i sei candidati sindaco scrissero una lettera congiunta per chiedere al Comune di bloccare la fase di appalto, ricevendone però un diniego. Alla base della polemica c’erano soprattutto due questioni, per cui i candidati avrebbero voluto potere decisione una volta eletti: quella dell’esternalizzazione del servizio, che in tanti, tra i genitori e le forze politiche, criticavano proponendo un ritorno alla gestione diretta del Comune come fino al 2016, e quello dell’entità economica del bando stesso, di ben 708mila euro per l’appalto triennale. Questo mentre dilagavano le proteste per la stangata sui costi per le famiglie dei servizi scolastici durante la gestione commissariale. Negli ultimi mesi del 2017, il tema del bando per le mense è stato messo in parte in ombra nel dibattito pubblico dal divampare del caso dell’ammanco di 160mila euro degli incassi dai buoni pasto non versati dai rivenditori nelle casse del Comune.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

