Mercatini estivi, ok ma solo nelle piazze

20 Giugno 2015

La consulta del commercio vuole anche le bancarelle fuori dal centro e senza chiudere le strade

GIULIANOVA. Si è parlato di mercatini da posizionare nelle piazze per evitare di chiudere le strade e fuori dal centro per rivitalizzare le zone morte, giovedì scorso, durante la consulta del commercio, presieduta da Gianluca Grimi. La consulta, come ha specificato il presidente, si è espressa favorevolmente sui mercatini estivi, purchè questi «si svolgano in spazi dedicati, senza la chiusura di strade e, come prevede la legge, a cura specifica delle organizzazioni di categoria».

Le associazioni, infatti, garantiranno, come sempre, il pagamento completo della tassazione come il suolo pubblico e lo spazzamento, e dunque non andranno ad influire sui magri budget comunali. Già dallo scorso anno, comunque, l’assessore Pierangelo Guidobaldi, con delega al commercio e alle manifestazioni, aveva annunciato lo stop ai mercatini selvaggi, premettendo che sarebbero stati fatti non più sulle strade (per evitare l’imbottigliamento del traffico), ma sulle piazze, come quella davanti all’anfiteatro Flaiano. I rappresentati della consulta hanno anche discusso sull’eventuale organizzazione di eventi fieristici nel parco Chico Mendes. L’anno scorso, l’area verde è tornata alla Asl (il Comune ce l’aveva solo in concessione), ma il sindaco Mastromauro e Guidobaldi stesso si stanno adoperando per riprenderne la concessione e dunque sfruttarlo per manifestazioni. «Il rinnovato equilibrio e sintonia di rapporti tra le organizzazioni presenti in consulta», commenta Grimi (è di qualche giorno fa la notizia delle dimissioni di Pietro Belgiglio, Gianni Massi e Marco Berilli di Confcommercio dalla consulta), «consentirà inoltre a breve di avviare una serie di progetti ed incontri pubblici con la cittadinanza specificatamente dedicati al commercio e direttamente funzionali al suo pieno rilancio».

Uno dei progetti che verranno sviluppati nel corso dell’anno dalla consulta è la “fotografia dinamica” del commercio giuliese che, in collaborazione con i comitati di quartiere della città, andrà a costituire uno studio approfondito dello stato del commercio. Attraverso interviste, report e inchieste si andranno a spulciare le tematiche del commercio, viste sia dalla parte dei negozianti che da quella degli acquirenti. «La consulta crede molto in questo progetto, che illustreremo a breve», informa Grimi. Al vaglio c’è anche un’altra idea, incentrata sul centro storico, dal titolo “Artigianato nel borgo”. Inoltre, da settembre, partirà una serie di incontri tematici per la riqualificazione delle aree urbane. (m.t.)

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