Mercato coperto, spuntano resti di un muro

Il reperto archeologico è ancora da classificare, Filipponi: «La riqualificazione dell’edificio prosegue»
TERAMO. Spuntano reperti archeologici nel cantiere del mercato coperto. Durante gli scavi per allestire la platea cui poggerà la nuova pavimentazione sono affiorati i resti di un antico muro sul lato a ridosso di via Stazio. Da una prima verifica ca da parte della Soprintendenza non è stato possibile datare la struttura, che potrebbe essere di epoca romana. Per accertarlo saranno necessari, nei prossimi giorni, ulteriori interventi di pulizia dei resti. «In ogni caso il cantiere non ne risentirà», tiene a sottolineare l’assessore alla rigenerazione economica e culturale Antonio Filipponi, «i lavori proseguiranno regolarmente senza subire particolari variazioni rispetto al programma previsto».
L’unica variazione potrebbe riguardare la collocazione della fossa per l’ascensore che andrebbe posizionato proprio in quel punto e per il quale si renderebbe necessario lo spostamento. I reperti si trovano tra due colonne, in uno spazio di circa due metri, e dalla loro classificazione dipenderà la forma di tutela indicata dalla Soprintendenza. Una volta datato, infatti, il tratto di muro in questione potrebbe essere ricoperto con il pavimento come indicato nel progetto o lasciato in evidenza con una lastra di vetro. Quest’ultimo accorgimento è stato adottato in via Sant’Antonio, nella stessa zona del centro in cui si trova il mercato coperto, dove durante i lavori di rifacimento della pavimentazione sono venuti alla luce mosaici di epoca romana. «Per la struttura da recuperare in piazza Verdi non sono previsti scavi in profondità», sottolinea Filipponi, «ma sapevamo che lì c’era l’area termale e dunque ci aspettavamo la possibilità di ritrovamenti». L’intervento in corso al mercato coperto è destinato, con un finanziamento di circa cinque milioni reperiti tramite il Pnrr, all’allestimento di uno spazio per promuovere le eccellenze del territorio. (g.d.m.)

