Mercato inaccessibile ai mezzi di soccorso Giorgini: va spostato

I furgoni hanno rallentato l’intervento del 118 per un malore Possibile il trasferimento delle bancarelle in viale Orsini
GIULIANOVA. Il mercato del giovedì al lido, tradizionalmente posizionato sul lungomare monumentale, cambierà posto per motivi di sicurezza. Giovedì scorso, infatti, come racconta Alessandro Giorgini, presidente della consulta del commercio, una signora si è sentita male e l’ambulanza ha avuto difficoltà a raggiungerla. «Le difficoltà», spiega Giorgini, «sono da imputare sia alla sosta selvaggia dei furgoni, molti dei quali parcheggiati sulle aiuole o marciapiedi che comporta anche danni e pericoli per i preziosi cordoli di travertino sia, e soprattutto, alla mancanza dello spazio di 3,5 metri necessario, come regolarizzato dal decreto ministeriale del 19 agosto 1996 in materia di prevenzione e sicurezza pubblica».
Anche la pista ciclabile viene ostruita dai banchi . Da anni, comunque, si parla di spostare il mercato del giovedì. L’ipotesi più accreditata è quella di trasferirlo in viale Orsini, nel tratto centrale. Il viale, infatti, è più largo del lungomare e le bancarelle verrebbero messe su di un lato solo e a distanza regolamentare. I problemi di traffico, comunque, rimarrebbero. Il giovedì infatti, si creano spesso ingorghi sulla Statale 16, dove le auto vengono dirottate per via dell’occupazione del lungomare; in caso il mercato di spostasse su viale Orsini, la circolazione si sposterebbe sul lungomare, oltre che sulla Statale.
In realtà, il mercato sul lungomare non sarà più possibile, visto che si tratta di area demaniale, come spiega Domizio Scilli, del sindacato italiano balneatori. «Quel mercato è abusivo», commenta Scilli, «è ubicato su concessione demaniale e il Comune paga una canone ridotto. Oltre a ostruire la pista ciclabile ostruisce tutti gli scivoli per disabili». Un altro luogo sarebbe lo spazio dell’ex mercato coperto, come suggerisce qualcuno, anche se lo spazio non basterebbe per ospitare tutti i banchi.
Margherita Totaro
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