Mercato ittico, c’è il dietrofront del Garante della concorrenza

L’Autorità ferma la procedura legale intrapresa contro il Comune, che ha bandito la gara europea Il presidente della società consortile Bertoni: «Siamo pronti a garantire la continuità del servizio»
GIULIANOVA. Arriva una svolta per la vicenda legata all’affidamento del mercato ittico di Giulianova: l’Autorità garante della concorrenza ha ritenuto di non proseguire nella procedura legale intrapresa contro il Comune.
La comunicazione è stata inviata ieri allo stesso ente e alla Regione via Pec: l’Autorità ha rilevato la «sopravvenuta carenza di interesse a proseguire la procedura e a passare alla fase contenziosa»; tutto ciò, dopo aver preso atto del provvedimento del 17 luglio con il quale l’Ente porto ha annullato in autotutela le tre delibere con cui aveva manifestato il proprio interesse a partecipare al consorzio (dove però poi, di fatto, non è mai entrato) e delle comunicazioni effettuate dal Comune, circa la pubblicazione del bando di gara europeo che sarà emanato a breve. «I chiarimenti che sono stati forniti dall’Ente porto e dal Comune al garante della concorrenza», sottolinea il presidente Valentino Fabrizio Ferrante, «hanno fatto sì che l’autorità non proseguisse nelle sue azioni giudiziarie». A rinfocolare nei giorni scorsi la polemica contro gli amministratori comunali è stato l'ex sindaco Francesco Mastromauro, il quale a una settimana dalla riapertura delle aste, vuole sapere a quale soggetto economico sarà affidato il servizio a partire da ottobre: l’ex sindaco ha proposto come soluzione, che la gestione delle aste torni nelle mani della società in house Giulianova Patrimonio, in attesa della pubblicazione del bando di gara.
Sulla vicenda interviene il presidente della società consortile "Mercato ittico Giulianova" Nino Bertoni, il quale si dice ottimista e pronto per un ulteriore affidamento pro tempore del servizio, fino a quando non sarà stato individuato attraverso la gara, il soggetto economico a cui verrà affidato il mercato ittico. «Tutto questo per garantire continuità al servizio, ai pescatori e agli operatori economici», afferma Bertoni, «fra 10 giorni il mercato ittico deve riaprire, e non può essere diversamente, dato che si sta creando in ambito portuale un ottimo clima, fra pescatori, commercianti, e dipendenti. Come consorzio non entriamo nella diatriba politica per una questione di opportunità: vogliamo salvare il salvabile, e per questo siamo disponibili a gestire il servizio in proroga, al fine di garantire continuità in questo lasso di tempo. Siamo ottimisti nei confronti dell’amministrazione comunale». Sulla stessa lunghezza d’onda è l’assessore alle partecipate Paolo Giorgini che dichiara: «Confermiamo che il consorzio ha manifestato questa volontà, e siamo lieti che l’autorità garante ci abbia comunicato che non ha intenzione di procedere nel contenzioso con il Comune, dal momento che è stata chiarita la nostra posizione».
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