Mercato ittico, decise le nomine dei nuovi nove rappresentanti

27 Febbraio 2022

I commercianti ne hanno quattro, produttori e imprese di pesca altrettanti: il nono è dell’Ente porto Prossimo passo la firma dell’atto costitutivo e dello statuto, da chiarire la questione del personale 

GIULIANOVA. Fumata bianca ieri mattina dopo la riunione tenutasi nella sede dell’Ente porto per la costituzione del Consorzio di gestione del mercato ittico comunale. Il commercialista Nino Bertoni, esperto di questioni di mare e presidente del Flag Abruzzo, ha curato la fase preparatoria e afferma: «Dopo diversi incontri finalmente abbiamo raggiunto un risultato concreto individuando i soggetti che faranno parte del nuovo organismo. Il prossimo appuntamento lo fisseremo dal notaio per sottoscrivere l’atto costitutivo e lo statuto».
In totale sono nove i soggetti che faranno parte del consorzio. Quattro saranno i rappresentanti dei circa 30 commercianti: Igor Cartone, Tonino Marinozzi, Simona Durante e Marco Campeti. Altri quattro nominativi rappresentano le categorie dei produttori e delle imprese di pesca. Sono stati individuati Giovanni Di Mattia (Cogevo Abruzzo e Vocoter per la parte commerciale), Carla Massetti (presidente di Abruzzo Pesca, marchio Principe Azzurro dell’Adriatico) e, in rappresentanza degli armatori dei pescherecci che praticano lo strascico, Giovanni Massi e Toni Di Remigio Scarazza. Chiude la composizione dell’organismo la presenza dell’Ente porto la cui maggioranza è nelle mani della Regione Abruzzo, della Provincia di Teramo e del Comune di Giulianova.
Per l’affidamento del servizio al nuovo soggetto da parte dell’amministrazione comunale occorre la creazione di una personalità giuridica che dovrà accollarsi l’intera gestione del mercato ittico. Per questo Bertoni sottolinea la necessità di sottoscrivere gli atti ufficiali dal notaio. Il consorzio, una volta legalmente costituito, chiederà al Comune la possibilità della gestione in via provvisoria per 4 mesi. In attesa, tra l’altro, che venga espletata una gara europea, come la circostanza richiede. Naturalmente cesserà la gestione in capo alla Giulianova Patrimonio, come previsto dal piano di risanamento. L’incognita è data dalla destinazione dei dipendenti della municipalizzata che operano nel mercato.
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