Mercato ittico, gestione prorogata al consorzio

Altri quattro mesi in attesa del bando di gara del Comune per la concessione Pescatori allarmati per l’insabbiamento: «Serve un’adeguata manutenzione»
GIULIANOVA. Altri quattro mesi di proroga per la gestione del mercato ittico, che verrà affidata, ancora una volta, alla società consortile presieduta da Nino Bertoni. È quanto si apprende dall'assessore alle partecipate Paolo Giorgini, il quale ha inoltre riferito che il Comune è al lavoro per la predisposizione di un bando di gara, relativo all'affidamento della concessione. «Il dirigente di area ha cominciato a istruire la procedura di gara», riferisce Giorgini, « laddove non dovessimo esserci con i tempi, dato che l'affidamento scadrà il 31 di maggio, il servizio di pubblica utilità non verrà di certo interrotto, ma si procederà con una proroga per la gestione del mercato ittico al consorzio, come peraltro è accaduto anche in altri generi di servizi».
La Regione intanto ha inviato al Comune di Giulianova, una integrazione alla documentazione, che è propedeutica all'erogazione del finanziamento di 686.000 euro, che servirà all'ammodernamento e alla digitalizzazione del mercato ittico, come peraltro riferito dallo stesso assessore Giorgini nei mesi scorsi, e, in particolare, sarà destinato all'acquisto dei nuovi rulli. «Siamo in attesa del rinnovo per l'affidamento della gestione del mercato», conferma anche il presidente della società consortile mercato ittico Nino Bertoni, «siamo ancora entro i tempi, ed aggiungo che siamo in perfetta efficienza».
Il maltempo degli ultimi giorni ha un po' penalizzato la categoria dello strascico che tuttavia, nonostante alcuni problemi legati al caro gasolio e, soprattutto, al fenomeno dell'insabbiamento al porto, continua con non pochi sacrifici la propria attività di pesca, A fare il punto della situazione è l'armatore e commerciante ittico Giovanni Massi del motopesca “Il faro”, che afferma: «Sabato abbiamo partecipato a un presidio simbolico, organizzato da tutte le marinerie d'Italia, per dire no al taglio deciso dall'Unione europea della pratica della pesca a strascico e abbiamo suonato le sirene in segno di rivolta contro questa nuova linea dettata dall'Europa. Per quanto riguarda invece la situazione al porto di Giulianova, noi pescatori continuiamo ad andare a mare con le nostre difficoltà: quello legato al caro carburante è un problema preesistente, ma al momento è sotto controllo». A destare un certo allarme fra i marittimi, incluso il portavoce Giovanni Massi, è l'insabbiamento, fenomeno che si verifica specialmente con la bella stagione, in occasione di basse maree. «Andrebbe fatta un'adeguata manutenzione all'interno dello scalo, oltre agli scavi», continua l'armatore, « l'insabbiamento è sì un fenomeno endemico, che si verifica maggiormente a luglio quando c’è la bassa marea, ma il braccio Laudadio ha di per sé acuito questo problema. Noi marinai siamo preoccupati, perché le barche rischiano così di incagliarsi e, di conseguenza, ciò potrebbe andare a provocare seri danni, piuttosto onerosi, oltre al discorso legato alla sicurezza del personale imbarcato. Pertanto chiediamo a chi è deputato alla manutenzione portuale, di attivarsi prima dell’estate, per cercare di risolvere, o quantomeno arginare questo annoso problema».
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