Mercatone, gli scaffali ormai sono vuoti

15 Aprile 2015

La svendita è ripresa e interi settori sono rimasti senza merce. I dipendenti temono la chiusura

PINETO. Scaffali sempre più vuoti al Mercatone Uno di Scerne. Dopo la chiusura a ridosso di Pasqua dovuta allo sciopero dei dipendenti, da venerdì scorso le porte del Mercatone si sono riaperte e nel giro di pochi giorni i clienti hanno “saccheggiato” le rimanenze ancora in supersaldo. Ora la preoccupazione dei lavoratori torna a farsi sentire. Su Facebook c’è chi posta e condivide delle foto di scaffali vuoti e scrive: «Che brutta morte, e adesso che facciamo!». Ancora: «Fa effetto vedere gli scaffali presi d'assalto... gli stessi che abbiamo montato e riempito per anni». Sui social corre anche la solidarietà dei dipendenti di altre sedi del Mercatone in Italia che hanno già attraversato momenti così difficili.

La dipendente Gabrielle Di Bernardo racconta: «I settori più desolanti sono quelli degli elettrodomestici e del mobile, già dai primi due giorni di svendita abbiamo avuto difficoltà a tappare i buchi, poi da venerdì scorso, quando abbiamo riaperto, quel poco di merce che era rimasta è andata subito via lasciando vuoti molti spazi. Ora», conclude, «dove erano gli elettrodomestici stiamo sistemando, per tamponare, roba da bazar». L’unico settore ancora a reggere è quello del tessile e dei casalinghi. Qui l’impatto visivo per il cliente è meno deludente. Su quello che sarà il futuro dopo gli sconti, che sono arrivati a toccare il 70% del prezzo originario, ancora non c’è certezza. Dopo il commissariamento dei giorni scorsi, in settimana la proprietà avrà un nuovo incontro con il ministero delle Attività produttive. La svendita, iniziata lo scorso 21 marzo, comunque andrà avanti fino al 26 aprile compreso. Da quella data la merce dovrebbe tornare a prezzo pieno. C’è chi paventa una chiusura improvvisa considerando che «senza articoli e senza sconti la clientela non arriverà più».

Domenico Forcella

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