Merlini, cento anni di pasticceria con quattro generazioni di donne

14 Agosto 2023

Nonna Nella cominciò a fare dolci nel 1923 e tramandò le ricette alla figlia Assunta, che aprì il negozio L’attività è portata avanti dal figlio di Assunta Angelo, dalla nuora Rosvelta e dalla nipote Antonella

ISOLA DEL GRAN SASSO. Il colore rosa spicca nella grande parete all’ingresso del negozio a Isola del Gran Sasso. E non è il solo elemento di questa tonalità che si nota tra i dolci sapientemente realizzati e guarniti, custoditi ordinatamente nelle vetrinette della pasticceria Angelo Merlini. Una scelta non casuale, che racconta di quattro generazioni di donne – Nella Sparvieri, Assunta Di Stefano, Rosvelta Esposito e Antonella Merlini – che da cent’anni portano avanti la passione e la tradizione di famiglia per la pasticceria. E hanno permesso all’attività di tagliare l’ambito traguardo dei cento anni – festeggiato inaugurando il negozio totalmente rinnovato – e di rinnovarsi mescolando i segreti di famiglia con la modernità.
NONNA NELLA. Tutto è partito nel lontano 1923 quando nonna Nella ha avviato la propria attività di cuoca e pasticcera a domicilio. Le feste, allora, si organizzavano in casa e presto la fama delle mani d’oro nella realizzazione dei dolci di Nella si è diffusa su tutta la Valle Siciliana: non c’era matrimonio, prima comunione o festa della mietitura senza le sue creazioni. «Nonna Nella è stata una donna forte e determinata», racconta la bisnipote Antonella, «il marito dopo aver fatto la guerra partì per l’Argentina e non è mai più tornato: e lei si rimboccò le maniche per campare la famiglia con l’attività di pasticcera a domicilio, diventandone la regina della vallata. Nonna Nella cuoceva il pan di spagna “sott’ lu cupp’”, mettendo l’impasto sotto il camino in una pentola chiusa per essere ricoperta interamente da cenere ardente», prosegue Antonella, «bisognava essere abili perchè non era possibile controllare visivamente la cottura, ma bisognava affidarsi solo al proprio “naso”».
ASSUNTA E ROSVELTA. Ricette e segreti che ben presto Nella ha tramandato alla figlia Assunta che, appassionata di pasticceria come la mamma, ha deciso, da adulta, di aprire un negozio aggiungendo la realizzazione di pasta fatta a mano e diventando un punto di riferimento per il paese e le zone limitrofe. «Nonna Assunta aveva ripreso lo stesso temperamento di nonna Nella, tanto da aprire e gestire, in quegli anni dove le donne ancora restavano in casa, il negozio tutto da sola e di tramandare a sua volta lo scrigno di ricette ai figli, quindi anche a mio padre Angelo e a mia madre Rosvelta che hanno ingrandito l’attività». Perché se Angelo Merlini ha sempre avuto la pasticceria e la gastronomia nel sangue e oggi è un abile pastaio, Rosvelta dopo il matrimonio si è ritrovata in un mondo nuovo passando dalle stoffe e dai colori delle sue creazioni da stilista ai sapori delle creazioni da pasticcera. «Entrata nella famiglia Merlini ho iniziato anch’io a farmi travolgere dal mondo magico della pasticceria dove ho ritrovato la stessa creatività della moda», confida, «mia suocera Assunta mi ha insegnato tutto sul tradizionale, soprattutto la sua pizza dolce, e ho frequentato i corsi dei grandi maestri per la pasticceria più moderna».
ANTONELLA. Ma la sorpresa più grande alla famiglia Merlini l’ha fatta Antonella, l’ultima generazione, che dal suo lavoro di sinologa all’istituto Confucio di Padova, due lauree, sei lingue parlate e periodi trascorsi in Cina e a Londra, ha deciso di mollare tutto per tornare a Isola e portare avanti la tradizione artigiana della famiglia con una visione internazionale acquisita negli undici anni di percorso professionale e con la voglia di investire sull’entroterra teramano ferito dal terremoto. «Non ho saputo resistere al richiamo dei profumi della mia infanzia, che ogni volta mi fanno fare un viaggio nei ricordi, e alla passione per la pasticceria che ho nel Dna, e dopo una riflessione ho deciso di tornare», spiega con gli occhi pieni di emozione quando guarda delle vecchie fotografie che ha in mano e osserva “Cento”, il dolce realizzato ad hoc per il centenario, «e non potevo fare scelta migliore: sono sempre più convinta e felice». Dopo i rumori e il traffico frenetico delle metropoli, Antonella Merlini assapora la tranquillità e il paesaggio del Gran Sasso. «Qui ho riscoperto che anche nelle piccole realtà ci sono potenzialità», conclude, «credo nel mio bellissimo territorio, voglio dare il mio contributo per farlo emergere e lo farò con la nostra pasticceria che racchiude la forza e la resilienza delle donne, di una famiglia e della montagna teramana».
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