Metalmeccanici, lunedì sit-in di protesta

8 Luglio 2023

TERAMO. Incrociano le braccia i metalmeccanici: lunedì, in adesione alla mobilitazione nazionale, anche il comparto teramano si fermerà per quattro ore con un presidio previsto alle ore 11 dinanzi...

TERAMO. Incrociano le braccia i metalmeccanici: lunedì, in adesione alla mobilitazione nazionale, anche il comparto teramano si fermerà per quattro ore con un presidio previsto alle ore 11 dinanzi alla prefettura in largo San Matteo. A promuovere l'iniziativa sono stati Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil i cui segretari provinciali, Natascia Innamorati, Marco Boccanera e Alfredo Mascigrande, ieri hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare le ragioni dello sciopero. Al centro della mobilitazione c'è la volontà di scuotere la politica, a tutti i livelli, affinché metta in campo azioni concrete per il settore in vista della transizione ecologica. Un cambiamento inesorabile che rischia, a fronte di mancati investimenti soprattutto in termini di formazione dei lavoratori e attrattività dei territori, di impattare duramente sull'occupazione. Nella provincia di Teramo il settore metalmeccanico impiega 8.500 unità ma «se non si attivano rapidamente politiche industriali adeguate rischiamo di perdere a stretto giro il 20% degli addetti», ha spiegato Innamorati, «si comprende bene come si tratti di una percentuale rilevante per un tessuto socio-economico come quello Teramano. Quello di lunedì non è uno sciopero politico, non è una mobilitazione contro questo o quel governo: è un'iniziativa unitaria per chiedere a gran voce strategie di supporto al settore, sul fronte della formazione, degli ammortizzatori sociali, del sostegno agli investimenti», ha conclusp. La Fim tramite Boccanera ha ricordato i successi raggiunti in provincia con le vertenze condotte dai sindacati. «Qualcuno, a livello politico, non sapeva neppure dove fossero le aziende metalmeccaniche di questa provincia, né il peso che hanno nell'economia regionale. Abbiamo acceso i riflettori e continuiamo nella battaglia tesa a far riconoscere il valore di un settore che con la transizione ecologica si gioca molto», ha aggiunto Boccanera. Per il segretario Uilm Mascigrande occorre spingere sulla formazione «per evitare che gli addetti del settore restino fuori dal cambiamento, con una attenzione particolare anche per i tantissimi interinali che sono impiegati nelle aziende metalmeccaniche». I sindacati per lunedì hanno chiesto un incontro al prefetto.
Veronica Marcattili