Metano dagli scarti, i tempi si allungano

Slitta a luglio la scadenza del termine per la risposta del ministero alla richiesta di finanziamento
TERAMO. Si allungano i tempi per il biodigestore anerobico dei rifiuti. La Team, società che gestisce l’igiene urbana per conto del Comune, punta su questo progetto, che permette di estrarre metano dagli scarti alimentari e più in generale dalla cosiddetta frazione organica del pattume, per colmare il gap sull’impiantistica nella gestione del ciclo dell’immondizia. L’obiettivo è assicurarsi i 25 milioni rientranti nei fondi del Pnrr – il Piano nazionale di ripresa e resilienza – gestiti dal ministero della Transizione ecologica. A quest’ultimo sono state inviate, già nei mesi scorsi, le carte per ottenere il via libera allo stanziamento e di conseguenza alla realizzazione dell’intervento. La risposta, stando alla prima scadenza fissata dalla procedura ministeriale, sarebbe dovuta arrivare entro fine giugno, ma ci vorrà di più.
Il termine, infatti, è stato spostato di un mese, per cui la società guidata da Sergio Saccomandi deve attendere l’estate piena per avere il responso. L’idea messa in campo dalla società in house del Comune punta sull’allestimento di una struttura di stoccaggio della frazione umida dei rifiuti che, in assenza di aria, tramite l’azione di microrganismi autoprodotti, genera metano utile per gli usi più comuni. La realizzazione del progetto consentirà al territorio teramano di risolvere il problema della carenza impiantistica che pesa sui costi di gestione del ciclo dei rifiuti, con un riflesso diretto sulla tassa pagata dai cittadini. Il biodigestore produrrà, dunque, ricadute positive per la collettività. (g.d.m.)

