Metano dagli scarti, tempi stretti per il via

La Team attende la risposta del ministero per i fondi Pnrr con cui realizzare il progetto da 25 milioni
TERAMO. Si gioca sull’impiantistica la sfida per lanciare la Team oltre i confini teramani nella gestione dei rifiuti. La società partecipata dal Comune punta sul progetto per estrarre metano dagli scarti alimentari e più in generale dalla cosiddetta frazione organica del pattume. La procedura per ottenere fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, è già partita.
L’obiettivo è assicurarsi i 25 milioni di euro per realizzare un impianto di biodigestione anaerobica dell’organico. La società guidata da Serio Saccomandi ha inviato le carte preliminari dell’intervento al ministero della Transizione ecologica e attende il responso breve. L’idea messa in campo dalla società in house del Comune punta sull’allestimento di una struttura di stoccaggio della frazione umida dei rifiuti che, in assenza di aria, tramite l’azione di microrganismi autoprodotti, genera metano utile per gli usi più comuni.
La realizzazione del progetto consentirà al territorio teramano di risolvere il problema della carenza impiantistica che pesa sui cosi di gestione del ciclo dei rifiuti, con un riflesso diretto sulla tassa pagata dai cittadini. Il biodigestore produrrà, dunque, ricadute positive per la collettività. La tariffa potrà essere misurata sui costi effetti dell’impianto senza altri ricarichi legati, ad esempio, al trasporto dell’immondizia in altre province o fuori regione. Ai minori esborsi si sommeranno, poi, nuovi introiti. Il metano prodotto, infatti, verrà immesso sul mercato, garantendo risorse fresche per la società e per l’ente.

