Mette sui social foto osé della ex per vendetta: rinviato a giudizio

19 Giugno 2021

Teramano sotto accusa dopo la denuncia della donna, con le immagini anche il numero di telefono Dopo la fine della storia aveva minacciato: «Torna con me o potrei fare qualcosa di molto brutto»

TERAMO. La cronaca racconta che nuove leggi e pene più severe non bastano a fare da deterrente. Perché il numero dei casi non si arresta mai. Come quest’ultimo con un trentenne teramano che non si è rassegnato alla fine della relazione e per vendicarsi ha pubblicato sui social foto osè della sua ex. Con tanto di numero di telefono cellulare della donna. L’uomo è stato rinviato a giudizio e sarà imputato in un processo.
Si tratta di uno dei primi procedimenti dopo l’entrata in vigore della legge sul cosiddetto “Revenge porn” che ha introdotto due fattispecie di reato diverse: la diffusione di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate da parte di chi queste immagini le ha realizzate e da parte di chi le riceve e contribuisce alla loro ulteriore diffusione «al fine», si legge nella legge, «di creare nocumento alle persone rappresentate».
L’uomo è stato rinviato a giudizio dal gup Marco Procaccini: deve rispondere di diffamazione, minacce e sostituzione di persona. La vicenda risale alla fine del 2019. I due hanno una relazione sentimentale, ma dopo qualche tempo lei decide di interrompere la storia.
Da questo momento in poi, racconta nella denuncia, cominciano le minacce con lui che le chiede insistentemente di tornare insieme dicendole che in caso contrario lui «avrebbe potuto fare cose molto brutte». La donna non si lascia intimidire dalle minacce e per allontanare l’uomo definitivamente decide di non rispondere più alle sue chiamate. Per qualche settimana lui si fa vedere in alcune occasioni sotto casa, ma poi scompare. Lei è convinta che tutto sia finito, ma riceve alcune telefonate sul cellulare da estranei che la insospettiscono. E così, tramite alcuni amici, avvia delle ricerche online da cui scopre che qualcuno ha pubblicato sui social delle sue foto compromettenti di quando era fidanzata con il trentenne. «Foto», si legge nel capo di imputazione, «in cui lei era ritratta nuda e in atteggiamenti intimi».
Scatta la denuncia e le indagini e ben presto gli investigatori arrivano al suo ex fidanzato. All’uomo viene contestata anche l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 617 del codice, ovvero l’interruzione o l’impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telefoniche. «Per aver attivato in nome per conto della parte offesa», si legge a questo proposito nel capo d’imputazione, «due indirizzi di posta elettronica e un profilo Facebook e dopo la fine della relazione ne cambiava le credenziali d’accesso».
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