Mezza prefettura dichiarata inagibile

10 Novembre 2016

Lesioni ai tre piani che affacciano su via Capuani, c’è anche l’appartamento di Patrizi. Oggi la Provincia decide sul da farsi

TERAMO. Le ferite sempre più profonde lasciate dal sisma e che ogni giorno diventano sempre più evidenti non risparmiano neppure gli uffici pubblici. Ad aggiungersi alla lista delle inagibilità è una parte della prefettura. Al termine dei controlli avviati ieri dalla Protezione civile è risultata compromessa l'intera ala del palazzo nel lato che affaccia su via Capuani.

Si tratta in pratica di tre piani dell'immobile, che ha l'ingresso principale in corso San Giorgio, nei quali sono ospitati uffici e l'appartamento del prefetto Graziella Palma Maria Patrizi. La notifica dell'inagibilità da parte dei tecnici della Protezione civile, dunque, rende necessario l'individuazione di altri spazi per compensare quelli che rimarranno chiusi fino a quando non saranno realizzati i lavori di riparazione. La decisione sulla nuova collocazione degli uffici e dell'appartamento del prefetto sarà presa oggi, anche se subito dopo l'emissione del provvedimento che ha classificato l'immobile come C il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino ha incontrato Patrizi per valutare la situazione. Il palazzo che ospita la prefettura, infatti, fa capo all'amministrazione provinciale che dunque dovrà adottare i provvedimenti necessari.

Nei giorni scorsi erano stati già dichiarati parzialmente inagibili altri uffici pubblici. Sono stati costretti al trasferimento i giudici di pace, la cui sede nell'ex caserma Rossi è stata chiusa, ma anche il personale dell'Arta e del Genio civile che occupava due piani del palazzo della sanità in piazza Martiri pennesi. Inutilizzabile è risultato inoltre il Centro per l'impiego, che fa capo sempre alla Provincia ed era ospitato nello stabile della Casa dello sport in via Taraschi. Ulteriori inagibilità hanno interessato alcuni locali della Camera di commercio e lesioni sono state riscontrate anche negli uffici della Asl in circonvallazione Ragusa.

Da sottoporre ai controlli restano gli uffici del Comune ed è possibile, dunque, che l'elenco delle chiusure diventi ancora più lungo. (g.d.m.)

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