«Mezzi pignorati perché il Comune non ci ha mai risposto»
TERAMO. E’ stato chiesto il pignoramento di 40 mezzi del Comune perché il riconoscimentodel debito fuori bilancio è avvenuto solo in una fase successiva. Lo precisa il legale dell’impresa Euroappalti...
TERAMO. E’ stato chiesto il pignoramento di 40 mezzi del Comune perché il riconoscimentodel debito fuori bilancio è avvenuto solo in una fase successiva. Lo precisa il legale dell’impresa Euroappalti che ha chiestoil pigntanto dei mezzi per il mancato pagamento dei lavori per i marciapiedi a San Nicolò.«La sentenza di condanna nei confronti del comune», fa sapere il legale, «risale al mese di luglio 2014 e, come noto, essa è immediatamente esecutiva. Sono state avanzate richieste informali per ottenere il pagamento dal Comune, ma lo stesso ha appellato la sentenza chiedendo la sospensione della sua esecutività», richiesta poi respinta dalla corte d’appello. L’impresa ha sollecitato più volte il pagamento, ma senza avere riscontro. Quindi ha notificato il pignoramento dei mezzi «e solo in tale circostanza», prosegue il legale, «ha appreso dall’avvocatura comunale che a luglio sarebbe stata assunta la delibera di inserimento del debito tra i debiti fuori bilancio e che nel prossimo consiglio comunale del 30 novembre si potrebbe deliberare il pagamento del dovuto. Leggere, dunque, di un presunto atteggiamento di chiusura da parte della Euroappalti che non avrebbe voluto sentir parlare di transazione, appare davvero fuorviante del reale svolgimento di fatti».
La replica riguarda anche il fatto che il sindaco ha dichiarato che i mezzi in realtà sono impignorabili in quanto destinati a sevizi di pubblica utilità: «I mezzi sottoposti a pignoramento», replica il legale, «non sono quelli utilizzati per servizi di pubblica utilità e, quindi, si ritiene perfettamente pignorabili, ma di questo, ovviamente, si occuperà il tribunale competente se necessario».

