Mezzo centro storico mercoledì senza luce Protestano i cittadini

30 Dicembre 2018

Enel annuncia l’interruzione dell’elettricità per sette ore  D’Alberto: sarà una giornata freddissima, serve un rinvio

TERAMO. Il blackout è annunciato, ma scatena comunque polemiche. La comunicazione, data da Enel Distribuzione tramite il classico volantino affisso a muri e portoni, dell’interruzione della corrente elettrica per più di sette ore nella giornata di mercoledì ha messo in allarme residenti e commercianti di mezzo centro storico. L’area interessata dalla sospensione, indicata nell’avviso dalle 9 alle 16.30, è quella di piazza Dante. Oltre a questa, infatti, sono ricomprese nel blackout annunciato anche via Carducci, via Milli e il primo tratto di via Duca degli Abruzzi, insieme a via D’Annunzio, via Veneto, via Brigiotti, via Trento e Trieste, via Paladini, via Forti, via Vittorio Veneto, via Pascoli, via Rosati e via Dei cappuccini.
Si tratta di un’ampia zona a ridosso di corso San Giorgio con tante attività commerciali, uffici e abitazioni che rischiano di passare la maggior parte della giornata senza riscaldamento, acqua calda e luce. Le previsioni meteo, che mercoledì indicano temperature particolarmente rigide, con il rischio anche di nevicate a quote basse, ha messo in allarme residenti e commercianti che sollecitano un ripensamento da parte di Enel Distribuzione. La sospensione nell’erogazione dell’energia elettrica sarebbe necessaria per lavori sugli impianti che, a quanto pare, potrebbero essere rinviati almeno di un paio di giorni quando il freddo dovrebbe essere meno intenso. La questione è al vaglio anche del sindaco Gianguido D’Alberto che, recepite le lamentele di negozianti e residenti, ha annunciato contatti con l’Enel per ottenere il rinvio dell’intervento programmato per mercoledì e della necessaria interruzione dell’elettricità in centro storico. «Per quel giorno in effetti sono previste temperature molto basse», sottolinea il primo cittadino, «e non si possono lasciare senza riscaldamento né acqua calda tante persone per quasi tutta la giornata». (g.d.m.)
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