«Mi hai rubato il telefonino» e pesta il compagno di scuola

20 Maggio 2015

Vittima dell’aggressione un 17enne di Sant’Egidio finito in ospedale con una prognosi di 30 giorni A picchiarlo uno studente marocchino di 21 anni, denunciato per lesioni personali gravi

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Picchiato per un cellulare che avrebbe rubato ad un ragazzo marocchino che frequenta lasua stessa scuola. Lo studente vittima dell’ aggressione ha 17 anni ed è di Sant’Egidio alla Vibrata mentre chi lo ha malmenato è un marocchino di 21 anni che risiede a Controguerra, ora denunciato per lesioni personali gravi. Entrambi i ragazzi frequentano l’istituto tecnico tecnologico di Sant’Egidio alla Vibrata. Il minorenne è stato costretto ad affrontare l’altro studente che lo accusava di avergli rubato lo smartphone. In compagnia di un connazionale e di un altro italiano suo amico, il 21enne, qualche giorno fa, durante l’orario d’entrata a scuola ha chiesto al diciassettenne santegidiese di seguirlo perché gli doveva parlare. Si sono spostati in un luogo appartato e – secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione di Sant’Egidio, diretti dal luogotenente Mario De Nicola, che indagano sul fatto dopo aver raccolto la denuncia dei genitori del minorenne – a quel punto il 21enne avrebbe intimato al ragazzo di restituirgli il cellulare. L’altro, per tutta risposta, avrebbe negato in maniera perentoria di aver toccato il suo telefonino né di essersene mai impossessato. Il marocchino, convinto della sua colpevolezza, non gli ha creduto e lo ha picchiato procurandogli ferite ed ecchimosi al volto ed agli zigomi tanto che per il minorenne si sono rese necessarie le cure mediche.

Il 21enne picchiatore e gli altri due ragazzi si sono poi dileguati lasciando il ferito a terra. Sul conto degli altri due ragazzi coinvolti nella vicenda i carabinieri stanno svolgendo ulteriori indagini per valutare l’ipotesi di concorso morale nell’aggressione, visto che non avrebbero materialmente preso parte al pestaggio, ma avrebbero soltanto assistito. Vittima ed aggressore non sono entrati in classe, gli altri due invece sì. Il ragazzino dolorante e con il viso tumefatto è stato notato da un uomo che lo ha caricato in auto e portato a casa. Poi da lì, i genitori, appurato il fatto, hanno accompagnato il figlio al pronto soccorso dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero dove i sanitari lo hanno medicato giudicandolo guaribile in trenta giorni. La denuncia perlesioni è scattata d’ufficio visto che i danni fisici riscontrati hanno una refertazione medica superiore ai venti giorni.

La vicenda non è conclusa anche perché dovranno essere accertate tutte le circostanze del caso, come pure bisognerà ascoltare la testimonianza degli altri due ragazzi presenti che non avrebbero partecipato materialmente all’aggressione ma ne sarebbero testimoni. Inoltre, i fatti si sono svolti fuori dalla sede della scuola, per cui non ci sarebbero latri testimoni diretti.

Alex De Palo

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