«Mia figlia autistica ha cambiato quattro insegnanti di sostegno»
TERAMO. In un anno e mezzo ha cambiato quattro insegnanti di sostegno, tre negli ultimi tre mesi fino al giorno prima delle vacanze di Natale. È la vicenda che coinvolge, suo malgrado, una bimba...
TERAMO. In un anno e mezzo ha cambiato quattro insegnanti di sostegno, tre negli ultimi tre mesi fino al giorno prima delle vacanze di Natale. È la vicenda che coinvolge, suo malgrado, una bimba autistica. A raccontarla è il padre che ripercorre le tappe di un’esperienza difficile. «Scoprire che la figlia che desideravi da troppo tempo è autistica è dura, è ancora più dura dopo vicissitudini inenarrabili, è dura riprendersi ma ci si riprende, ci si rimbocca le maniche ed inizia la battaglia per aiutarla a rendere la sua condizione il meno invalidante possibile giorno dopo giorno». Il genitore ricorda l’ottimismo che «cresce grazie a terapeute incredibilmente brave» e accompagna la bimba all’approccio con la scuola.
Qui, però, inizia il problema per via di una dirigente «che in barba alla circolare del ministero dell’Istruzione che impone la continuità didattica per i bambini autistici e permette un cambio di docente solo in virtù di un passaggio tra uno non qualificato e uno qualificato, cambia l'insegnante di sostegno tre volte in un anno e mezzo». L'ultimo avvicendamento segue «una sentenza del Tar che impone di rifare le graduatorie e quindi le nomine, ma sempre assoggettandole all'applicazione della circolare del Miur che tutela i disabili». Il genitore ha dunque chiesto alla dirigente perché non si attenesse alla disposizione ministeriale. «Ha risposto che doveva tutelare i diritti del lavoratore, ma alla domanda:"E i diritti del disabile quando intende tutelarli?" non ha dato risposta disponendo il cambio del docente l'ultimo giorno prima della vacanze, giusto per far passare un sereno Natale alla bambina e a noi».
La conclusione del genitore è amara. «Ti rimbocchi le maniche e ti rialzi ogni volta che la vita ti dà una prova dura da affrontare», afferma, «ma quando ti imbatti in un tale schifo nella scuola, non ti viene voglia di cambiare scuola, ti viene proprio voglia di cambiare città e Paese». (g.d.m.)
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