«Mia mamma non era contraria ai vaccini»

19 Agosto 2021

La figlia dell’anziana di Giulianova vittima del Covid: «Consigliata dai medici per le sue patologie»

GIULIANOVA. Nel dolore per la perdita della propria madre, ultima vittima del Covid in provincia, la figlia ha deciso di trovare la forza per raccontare pubblicamente le difficoltà di chi si trova con gravi patologie a dover scegliere se vaccinarsi contro il virus o attendere, ma anche di lanciare appelli accorati affinché possa migliorare la rete di assistenza e tutti prendano sul serio la malattia. La giuliese Antonietta Cerilli, scomparsa venerdì scorso a 84 anni per le complicazioni del virus mentre era ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Teramo, non aveva infatti ricevuto il siero anti-Covid e non avrebbe riconosciuto subito i sintomi dell’aggravarsi della malattia.
«Mia madre non era una no-vax, sono stati i medici a consigliarle di attendere a ricevere il vaccino per motivi legati alle sue gravi patologie», spiega Giuliana Ridolfi, che vuole quindi portare alla luce il «problema dei pareri discordanti dei medici, i cui consigli condizionano le scelte di molte persone appartenenti a una fascia debole, disorientata, confusa e indecisa, che sta vivendo in maniera drammatica questa esplosione pandemica».
L’anziana, pur avendo seguito il consiglio dei medici che la seguivano a non vaccinarsi subito insieme alle altre persone più a rischio nella popolazione, come racconta la figlia aveva però paura di contagiarsi e ha tentato in tutti i modi di limitare le occasioni di entrare in contatto con possibili positivi. Il virus l’ha però raggiunta lo stesso e le complicazioni con le sue patologie non le hanno dato scampo. Antonietta Cerilli era molto conosciuta in zona, come la sua famiglia, e in tanti si sono stretti intorno alle due figlie e a tutti i cari per stare loro vicini nel lutto che li hanno colpiti improvvisamente.
Dopo la tragica esperienza vissuta, la figlia Giuliana ha deciso anche di lanciare un appello ai medici di famiglia: «Molti di loro in questo periodo si sono sentiti esonerati dalle visite domiciliari ai pazienti Covid. Sarebbero invece utili nella gestione domiciliare dei pazienti che, almeno all’inizio, non necessitano di ricovero ospedaliero. Alcuni medici di base lo fanno in scienza e coscienza, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, altri no».
Poi l’appello accorato alle altre persone: «Mia madre, donna, madre e nonna esemplare, che ha dedicato la sua vita alla famiglia e ad aiutare il suo prossimo, è stata sfortunata. A tutti dico di non sottovalutare i primi sintomi di questa insidiosa malattia, soprattutto quando si tratta di persone con gravi patologie già esistenti».(l.t.)
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