Miasmi dal Cirsu, esposto con 400 firme

6 Dicembre 2015

Sono dei residenti della zona dove si trova l’impianto. Il problema va avanti dall’estate

GIULIANOVA. Sono state raccolte 400 firme dai residenti della zona per dire basta al cattivo odore che emana dagli stabilimenti Cirsu, che ormai sta rendendo impossibile lo svolgimento delle attività quotidiane. Per cercare di risolvere questa spiacevole situazione, si è formato un comitato spontaneo di cittadini, portato avanti da Maurizio Palandrani e Antonio Di Domenico, che si è già riunito più volte. La raccolta firme è stata inviata nei giorni scorsi nei Comuni facenti parte del consorzio Cirsu – Notaresco, Mosciano, Giulianova, Morro d’Oro, Roseto e Bellante – ma anche alla procura, all’Arta, alla Provincia di Teramo e alla Regione Abruzzo. Lo scorso mese, i residenti della zona dove si trova la discarica di Grasciano hanno anche incontrato i tre curatori fallimentari del consorzio (i Comuni soci del consorzio, così come la Regione Abruzzo, hanno già presentato, lo scorso 30 settembre, un ricorso in appello contro la sentenza del fallimento del Cirsu). Già durante quella riunione, i cittadini avevano fatto presente la situazione, che va avanti ormai dall’estate scorsa. Poco prima di Ferragosto, infatti, si è verificato un sovraccarico di rifiuti, che la discarica non è riuscita a smaltire. I rifiuti organici, in particolare, sono dovuti rimanere sotto il sole dentro i camion, con l’ovvia conseguenza della fermentazione (processo accelerato dal caldo) e dell’emanazione del cattivo odore, che nel corso dei giorni è diventato sempre più insopportabile.

Poco dopo questo episodio, però, a settembre, il Cirsu è stato dichiarato fallito e dunque si è dovuti intervenire, in precedenza, sull’aspetto economico. «Il problema è evidente», ha affermato Palandrani, «ma nessuno fa nulla. In molti, nella zona, cercano di investire sul territorio, ma non è facile se si pensa che la puzza si sente ovunque. Tutta la vallata l’avverte».

Il problema è stato affrontata anche nel question time di ieri mattina al Comune di Mosciano Sant’Angelo. Durante la seduta, è stato ricordato l’intervento imminente dell’Arta, come riportato in un verbale del 2 novembre scorso, che dovrebbe posizionare degli impianti elettronici per la rilevazione della qualità dell’aria. Tali postazioni mobili dovrebbero quindi individuare con precisione la provenienza degli odori sgradevoli. I risultati però, arriveranno solo dopo un mese di rilevazione. Intanto i residenti saranno costretti a sentire i cattivi odori ancora per un po’.

Margherita Totaro

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