«Michelangelo giorni fa mi disse: puoi punire chi sporca le strade?»

16 Febbraio 2023

Panichi racconta: «Incontravo spesso andando in Comune quel ragazzino dolce e dai modi educati, dovrò fare qualcosa per soddisfare la sua richiesta». Oggi l’autopsia sul 12enne ucciso da un malore

ANCARANO. Ancarano si prepara a vivere il lutto cittadino aspettando la fissazione dei funerali di Michelangelo Scaramazza, il 12enne alunno di seconda media deceduto improvvisamente lunedì sera mentre giocava nel cortile di casa. L’autopsia è prevista per oggi e aiuterà a chiarire le cause del malore, poi sarà concesso il nulla osta alla sepoltura. Il sindaco, Angelo Panichi, ha deciso di vestire a lutto il paese per ricordare il piccolo.
«Un fiore di bambino che ancora doveva sbocciare», dice il sindaco ancaranese, che racconta commosso l’incontro avuto con Michelangelo una settimana fa: «Stavo raggiungendo il Comune quando ho incrociato quel dolce bambino dai modi educati. Mi ha dato il buongiorno. Poi mi ha detto. “Sindaco, posso farti una domanda? Perché non fai una legge che punisce quelli che sporcano per strada?”. Mi ha gelato quella sua spontaneità, quell’amore mostrato per l’ambiente, la sensibilità verso il decoro. A quel punto gli ho detto che avrei provveduto sicuramente a fare qualcosa e che prima avremmo parlato anche con i compagnetti di scuola perché fossero i primi a rispettare l’ambiente e il decoro. Mi ha ringraziato contento. Ho riflettuto», prosegue nel suo racconto Panichi, «su quelle parole e sul fatto che a pronunciarle fosse un preadolescente. Mi ha colpito. Certamente cercherò di trovare la strada e la soluzione amministrativa e civica perché quella richiesta non resti sospesa». Michelangelo incrociava spesso il sindaco di Ancarano, con il quale ogni volta c’era uno scambio di cordialità.
Intanto la comunità ancaranese aspetta le esequie. Sarà il giorno più triste dopo quello della morte di Michelangelo, e la scuola che frequentava e parteciperà al completo al rito straziante dell’estremo saluto. Il sindaco Panichi è andato a trovare i genitori poche ore dopo la tragedia portando il cordoglio suo e della comunità, e facendosi anche ambasciatore delle attestazioni di affetto giunte alla famiglia, per il suo tramite, da diverse autorità politiche non solo locali. «Sarà un giorno triste, per una piccola comunità come la nostra non sarà facile superare velocemente il dolore per una perdita così pesante», ha detto Angelo Panichi.
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