Michele Rea: «Giustizia per mia sorella ma nessuno la ridarà a sua figlia»

28 Maggio 2015

Ha seguito ogni udienza di ogni processo, sempre a fianco del padre Gennaro. Anche ieri Michele Rea era a Perugia. Per chiedere la verità sulla morte della sorella, giovane mamma di 29 anni...

Ha seguito ogni udienza di ogni processo, sempre a fianco del padre Gennaro. Anche ieri Michele Rea era a Perugia. Per chiedere la verità sulla morte della sorella, giovane mamma di 29 anni massacrata con 35 coltellate e lasciata agonizzante in un bosco. «Melania ha avuto giustizia ma purtroppo nessuno ce la ridarà»: Michele, come fa ormai da quattro anni, non invoca vendetta. Non lo ha mai fatto. «La mia famiglia ha sempre cercato la verità», dice, «e oggi finalmente l’abbiamo trovata. Parolisi resta l’ unico colpevole e lo è per tutte le prove che sono state raccolte contro di lui. In questi anni ha solo mentito, ci ha detto solo bugie mentre noi cercavamo la verità». Michele sceglie con cura le parole da usare. «Noi volevano la verità e l’abbiamo avuta», dice, «ma niente cambia il fatto che mia sorella non c’è più e che sua figlia è rimasta senza madre».

La bimba di Melania e Salvatore tra poco compirà cinque anni: è stata affidata alla nonna materna, dopo che sia con la sentenza di primo grado sia con quella di secondo Parolisi si è visto revocare la potestà genitoriale.

Ma l’ex caporal maggiore vuole vedere la figlia e per questo ha fatto ricorso al tribunale dei minori che nei prossimi mesi tornerà ad esaminare il caso. I familiari di Melania hanno creato un’associazione contro la violenza sulle donne e ogni anno, in occasione dell’anniversario della morte di Melania, vengono organizzati incontri e convegni. «Perchè mia sorella», ha aggiunto Michele, «non meritava questo».