Micheli a Brucchi «Senza cambiamenti non rientriamo»

6 Aprile 2016

Il capogruppo di Fdi-An: non basta una frase in un’intervista il sindaco deve mettere sul piatto novità significative

TERAMO. Non basta «una semplice dichiarazione d'intenti» a riportare Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale nel perimetro della maggioranza. Raimondo Micheli, capogruppo e coordinatore comunale del partito, resta freddo di fronte alla volontà manifestata al Centro dal sindaco Maurizio Brucchi di «riaprire il discorso» dopo l'uscita di Fdi-An dalla coalizione ad agosto dell'anno scorso. «A parte le tre righe che ci ha dedicato nell'intervista», sottolinea, «non vedo alcuna novità che dovrebbe indurci a rivedere quella scelta».

Anzi, proprio le parole del sindaco sulla conferma in blocco degli assessori in carica e sul rinvio di una successiva verifica a fine anno sono interpretate da Micheli come la cristallizzazione di un quadro politico e amministrativo nel quale non c'è spazio in maggioranza per Fdi-An. «Rispetto ad agosto e alle decisioni di tre mesi fa non è cambiato nulla», fa rilevare il capogruppo, «vorrà dire che ne riparleremo a dicembre». Ciò non toglie però che se Brucchi chiamerà per un incontro, il partito non declinerà l'invito. «Ci dobbiamo sentire? Va bene, ma ci dovrà essere qualcosa di nuovo da aggiungere», chiarisce Micheli, «anche perché ci siamo sentiti pure a Natale, durante la verifica, ma tutto è rimasto com'era prima».

Di sicuro il consigliere apprezza il richiamo del sindaco al senso di responsabilità del suo gruppo nell'approvazione di alcuni provvedimenti portati in aula. «Non stiamo in maggioranza ma non siamo neppure il partito del no che è sempre contrario a tutto», puntualizza Micheli, «abbiamo dimostrato di essere responsabili votando le cose che ritenevamo corrette». Così accadrà anche nell'immediato futuro: «Se il bilancio di previsione ci piace lo approveremo, altrimenti no». Intanto, però, l'amministrazione si è assicurata il voto favorevole di Micheli sul piano traffico, altro argomento spinoso per la maggioranza che a breve dovrebbe approdare in consiglio. Il recepimento di un paio di suoi emendamenti, infatti, spingerà il capogruppo di Fdi-An ad approvare il provvedimento. «Questo significa partecipare e contribuire all'attività amministrativa», tiene a precisare Micheli, «ma non significa che sono tornato in maggioranza».

Fdi-An, dunque, continua a ritenersi libera da qualunque vincolo di coalizione e la volontà del sindaco di riaprire il discorso è considerato nulla di più che «un atto di cortesia politicamente irrilevante».

Gennaro Della Monica

©RIPRODUZIONE RISERVATA