«Microchip nei sacchetti della spazzatura»

16 Settembre 2014

GIULIANOVA. Linea Retta lancia la sua seconda sfida, dopo la proposta di porre l’aliquota Tasi all’1,47 per mille, all’amministrazione, invitandola a dotare i sacchetti della spazzatura di microchip...

GIULIANOVA. Linea Retta lancia la sua seconda sfida, dopo la proposta di porre l’aliquota Tasi all’1,47 per mille, all’amministrazione, invitandola a dotare i sacchetti della spazzatura di microchip in grado di calcolare la quantità di rifiuti prodotta dai contribuenti per la tassa sui rifiuti. «La Tari», spiega l’associazione, rappresentata in consiglio da Fabrizio Retko, «permetterà al Pd giuliese di entrare nella storia delle scelleratezze: sarà un partito popolare che volontariamente tartasserà la gente, anche quella non benestante. Mastromauro, in campagna elettorale, ha promesso una diminuzione della tassa di 1 milione di euro». E la sfida è di copiare la proposta espressa in campagna elettorale di Linea Retta e di far pagare non in base ai metri quadri ma al conferimento dei rifiuti utilizzando sacchetti dotati di misuratori dell’effettivo consumo. «La nostra proposta», spiega l’associazione, «prevedeva di mantenere o incrementare le agevolazioni a famiglie, commercianti, artigiani, istituti di beneficenza e  abitazioni prive di servizi pubblici. Al consigliere Filipponi non è stata data la possibilità di condurre a termine gli obiettivi del compostaggio e dell’isola ecologica. Oggi anch’egli è colpevole nei confronti del popolo giuliese, avendo sottoscritto il programma del sindaco».