Microcriminalità, il Comune chiede aiuto al prefetto

GIULIANOVA. Il Comune di Giulianova porterà in prefettura un dossier sulle problematiche di microcriminalità del quartiere dell’Annunziata, dalle occupazioni degli alloggi popolari allo spaccio di...
GIULIANOVA. Il Comune di Giulianova porterà in prefettura un dossier sulle problematiche di microcriminalità del quartiere dell’Annunziata, dalle occupazioni degli alloggi popolari allo spaccio di stupefacenti, passando per i furti.
Sarà il vicesindaco e delegata al sociale Lidia Albani a recarsi la prossima settimana dal prefetto Angelo de Prisco, spinta dalle tante lamentele giunte in municipio dei residenti, che chiedono di vivere in tranquillità e segnalano gli alloggi popolari dell’Ater occupati in continuazione. «Segnaliamo spesso all’Ater le varie situazioni attraverso gli uffici, ma oltre non possiamo», dice Albani, «le lamentele dei cittadini mi giungono spesso, ma più di quello che facciamo non ci è consentito».
Altro problema che preoccupa soprattutto le famiglie è lo spaccio di sostanze stupefacenti. Un mercato molto attivo sotto gli occhi di tutti che non si riesce a eliminare. «Ho predisposto un dossier che presenterò al prefetto al quale chiederò un tavolo da cui dovranno scaturire delle indicazioni per recidere un fenomeno non più sopportabile», aggiunge Albani, «in tutto questo, è chiaro, occorre anche l’interesse e la collaborazione dei cittadini senza i quali tutto potrebbe essere molto più difficile».
Ultimamente nel quartiere si sono infatti verificati diversi episodi riconducibili alla microcriminalità, che destabilizzano la convivenza civile. Tanto più che il Comitato di quartiere dell’Annunziata è riuscito, attraverso le sue iniziative, a tracciare un solco significativo rimuovendo luoghi comuni purtroppo insediatisi negli anni. Ultimo fatto di cronaca è stato il furto al campo “Castrum” ai danni di un calciatore. (al.al.)
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