Micronido, piano per ampliarlo e accogliere sessanta bambini

Il Comune presenta un progetto da 1,8 milioni con i fondi del Pnrr per realizzare dormitorio e cucina Ora la struttura può ospitare solo chi ha tra i 18 e i 36 mesi, l’obiettivo è aprirla anche ai più piccoli
TERAMO. «È già un piccolo gioiello, inserito in una zona straordinaria come è il parco fluviale. Ma vogliamo che diventi ancor più una risorsa per la comunità, implementandone i servizi e migliorandone gli spazi: è un progetto che ci sta particolarmente a cuore»: così il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto spiega la volontà di investire sull'asilo nido “La casetta sul fiume”, struttura immersa nel verde del parco cittadino che oggi ha una capacità limitata in termini di offerta e accoglienza.
Il Comune ha pianificato un'azione di riqualificazione presentando a finanziamento sul Pnrr il progetto di ampliamento della struttura che potrebbe arrivare ad ospitare, dal mattino al pomeriggio, fino a 60 bambini. “La casetta sul fiume” inizialmente offriva al mattino il servizio educativo per la prima infanzia “Il Micronido” per bambini dai 18 e ai 36 mesi e nel pomeriggio il servizio per bambini dai 3 e ai 6 anni. Attualmente può ospitare esclusivamente bimbi di età compresa tra i 18 ed i 36 mesi in quanto sprovvista di locali idonei alla preparazione dei pasti e del dormitorio: sanare queste carenze significherebbe poter offrire il servizio anche alla fascia di età 3/18 mesi.
Il progetto prevede sia la riqualificazione della struttura esistente dal punto di vista architettonico, funzionale e di adeguamento strutturale ed impiantistico, sia il suo ampliamento con la realizzazione di una cucina con annesso magazzino per le merci, del refettorio, di un dormitorio, di spazi riservati agli adulti per colloqui, riunioni e lavoro individuale e/o in gruppo. Il costo stimato dell’intervento è di 1,8 milioni di euro. Per D'Alberto «la decisione di puntare su una struttura già esistente risponde a diverse considerazioni. La sua dislocazione la rende infatti una struttura davvero unica in quanto immersa nel parco fluviale, polmone verde della città, e a pochi passi dal centro cittadino, e il suo potenziamento consentirebbe anche la valorizzazione del parco stesso, anche questo oggetto di attenzione e riqualificazione con un progetto già avviato ed in fase di realizzazione per lotti». Aggiunge l'assessore alla pubblica istruzione Andrea Core: «L’ampliamento della struttura ci permetterà di fornire il servizio di asilo nido a quella parte di utenza che ne è rimasta sprovvista dopo la chiusura del nido Peter Pan di via De Albentiis ampliando il patrimonio comunale ed implementando l’offerta formativa partendo dai più piccini della nostra comunità. Un progetto ambizioso ma concreto e sul quale puntiamo molto».
Il progetto, negli obiettivi dell’amministrazione comunale, rappresenta un ulteriore passo verso la riqualificazione e la messa in sicurezza di tutto il patrimonio edilizio scolastico. Il mese scorso sono partiti i lavori per l’adeguamento della scuola di Villa Ripa, finanziati con i fondi della ricostruzione post sisma, che rappresentano il primo cantiere della ricostruzione pubblica. «Tutte le scuole della città verranno ricostruite o adeguate grazie ai fondi per la ricostruzione: ci sono stati finanziati interventi su 28 edifici scolastici per 136 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 6 interventi su edifici a finalità educative e sociali per ulteriori 28 milioni, per un totale di oltre 160 milioni di euro», conclude il sindaco.
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