Migliaia di fedeli alle due processioni del venerdì santo

31 Marzo 2018

Il nuovo vescovo Leuzzi indirizza una lettera ai giovani Rimosse venti auto lasciate sul percorso del corteo

TERAMO. Il fascino delle due processioni pasquali che caratterizzano il venerdì santo a Teramo resta immutato, alla faccia della minore forza di attrazione che la religione cattolica sembra esercitare sulle giovani generazioni. C’erano migliaia di persone in strada sia ieri notte alle quattro, quando è partita la processione della Madonna addolorata (altrimenti detta della Desolata), sia ieri pomeriggio, quando le strade del centro sono state teatro della sfilata del Cristo Morto. In realtà sembra che la comunità teramana, provata da tante difficoltà, si attacchi in modo ancora più forte a eventi collettivi come quelli di Pasqua, che ridanno alla comunità il senso di essere tale.
Quest'anno il corteo della Desolata è tornato a passare per la via principale del centro, corso san Giorgio, ma ha sofferto ancora delle perduranti inagibilità dei luoghi di culto feriti dal terremoto. Ormai da anni orfana della tradizionale chiesa di partenza, Sant'Agostino (il corteo si avvia dalla cattedrale), nel tragitto della Madonna che cerca il figlio per le sette chiese la processione ha dovuto sostare all'esterno di San Domenico e del Carmine, mentre all'Annunziata l'altare è stato sistemato nella canonica. Quanto alla processione del pomeriggio, è stata preceduta da una raffica di rimozioni di auto lasciate – nonostante i cartelli di divieto fossero ben visibili – lungo il percorso del corteo, in particolare tra via Paladini e via Comi. I veicoli fatti rimuovere dalla polizia municipale (che ha atteso le 16.30 per cominciare questa operazione) sono stati quasi venti. Un altro aspetto da sottolineare è che le misure di sicurezza imposte dal decreto Minniti e stabilite dalla questura hanno costretto i vigili urbani teramani a lavorare a pieno organico (cioè con 11 unità in strada, tante ne sono rimaste a un Corpo decimato), anche rinunciando a ferie e riposi.
È stata la prima Pasqua a Teramo per il nuovo vescovo Lorenzo Leuzzi, che al termine della processione della desolata ha detto ai fedeli: «Il Signore ci ha permesso di vivere questa bellissima esperienza del camminare di notte nella città assieme con Maria. Vorrei che ognuno di voi in queste ore che ci separano dalla veglia pasquale, possa conservare gelosamente questo raccoglimento, portando nel cuore questa certezza che insieme abbiamo maturato e ricevuto in dono da Maria: quando noi cerchiamo il Signore insieme con lei, lo troviamo sempre». I tanti giovani presenti sono stati invitati dal vescovo a un incontro personale al termine della benedizione mattutina, per la consegna di una lettera di Pasqua ad essi rivolta.(red.te)
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