Migranti a Isola, scontro tra ong e Comune

3 Settembre 2017

L’associazione Salam: il sindaco sapeva da mesi del progetto. Di Marco: ma non l’ho mai condiviso

ISOLA DEL GRAN SASSO. È polemica aperta sull’arrivo di 25 richiedenti asilo politico a Isola del Gran Sasso nell’ambito del progetto “Radici culturali” della ong “Salam” di Taranto. All’indomani delle dichiarazioni (personali) dell’assessore comunale alla protezione civile Massimo Di Giancamillo, che ritiene che non sia il momento giusto per accogliere migranti, peraltro senza che siano state coinvolte nella decisione l’amministrazione comunale e la popolazione, per la situazione di difficoltà che il comune sta affrontando a seguito di sisma e maltempo, è intervenuta la replica della presidente della ong Simona Cascetti Fernandez, che è anche direttrice dello Sprar di Martina Franca. «I progetti per i migranti sono banditi dal ministero dell’Interno, quindi pubblici, ed è lo stesso ministero con ordine di riparto a distribuire i ragazzi alle varie prefetture italiane. Nonostante non fosse un atto dovuto il 12 maggio ho incontrato i sindaci di Isola e Castelli Roberto Di Marco e Rinaldo Seca per illustrare il progetto, incontro protocollato in Prefettura; il 10 agosto ho incontrato Di Marco e gli ho comunicato che avevamo vinto il bando e che sarebbero arrivati i ragazzi». Sulla scelta di Isola la Fernandez chiarisce: «Questo è un progetto che ha vita e durata proprie, non si vuole costituire alcuna succursale dello Sprar di Martina Franca e non ho nessun legame politico con il territorio, ma solo affettivo».
Dichiarazioni che hanno fatto scattare l’intervento del sindaco di Isola Roberto Di Marco. «Nell’incontro di maggio i referenti di Salam mi hanno illustrato il progetto, ma avevo detto, per i problemi che abbiamo, che non era il momento di attuarlo», spiega il primo cittadino, «il 10 agosto ho incontrato la signora Fernandez alla festa di San Massimo e le ho ribadito quanto già sostenuto, nonostante il progetto stesse andando avanti. Venerdì alle 16 era previsto un incontro con Salam che è stato rinviato dalla stessa associazione. L’amministrazione di Isola», conclude, «non è contraria a progetti di inclusione e integrazione, ma non condivide le modalità di attuazione di un progetto per il quale non sono stati coinvolti la stessa amministrazione e soprattutto i cittadini, sempre pronti ad accogliere chi ha bisogno, ma non in questo momento con il nostro paese messo a dura prova dagli ultimi eventi calamitosi».
Adele Di Feliciantonio
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