Migranti, annullate le ordinanze

Il prefetto cancella i provvedimenti del sindaco contro 25 arrivi
TERAMO. Il prefetto Angelo de Prisco ha disposto l'annullamento di due ordinanze emanate dal sindaco di Basciano Alessadro Frattaroli che disponevano misure più rigorose di quelle previste dalla legislazione nazionale in materia di dimora di persone provenienti da Stati esteri interessati al contagio da Covid-19. Con il decreto di annullamento il prefetto contesta l'insufficiente motivazione sanitaria e di sicurezza posta alla base dei provvedimenti comunali che, sostanzialmente, miravano ad impedire l'accoglienza dei richiedenti asilo e, più in generale, l'incompetenza del sindaco a disporre limitazioni che impattano direttamente con la gestione dell'immigrazione, riservata al Ministero dell'interno e ai prefetti.
Nei giorni scorsi il primo cittadino di Basciano aveva definito «una scelta scellerata e sbagliata» la possibilità che nel Cas di Basciano, chiuso da mesi, arrivino 25 immigrati, come ha comunicato la prefettura al Comune. In quell’occasione, con un video diffuso sul sito del Comune, l’amministratore ha detto di aver emesso due ordinanze con l’obiettivo, quantomeno, di rendere più difficile l’arrivo dei migranti nel territorio da lui amministrato. La prima dispone una limitazione dell’ingresso nel territorio comunale a tutte quelle persone che «siano passate per Stati esteri e non abbiano effettuato un tampone recentissimo».
La seconda invece dispone che non si possa «dimorare, anche occasionalmente, in una stessa unità abitativa a chi non è famigliare o affine o comunque congiunto legato da un affetto stabile». «Con queste ordinanze», ha aggiunto Frattaroli nel video, «cerchiamo di limitare la diffusione del coronavirus. Certo, sono appellabili e sicuramente ci sarà chi proverà a smontarle ma se ne assumerà allo stesso tempo la responsabilità. Noi faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità, con tutti gli strumenti che abbiamo, ma se alla fine la decisione sarà quella di mandare questi migranti nel Cas di Basciano, qualcuno si assumerà questa responsabilità».
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