Migrazione di sindaci in Fratelli d’Italia

8 Luglio 2020

In sei e un vice, quasi tutti vicini a Gatti, pronti a confluire nel partito. Con loro anche il sottosegretario D’Annuntiis

TERAMO. Grandi, grandissime manovre in grado di sconvolgere l’attuale assetto di Fratelli d’Italia in provincia. E non solo. Sono in atto due flussi in entrata nel partito, completamente differenti. Uno riguarda cinque-sei consiglieri comunali che in maniera “morbida” si sono avvicinati a un partito che anche a livello provinciale è in ascesa. E il cui ingresso in Fdi a giorni dovrebbe essere presentato ufficialmente alla cittadinanza.
Il secondo flusso è di matrice completamente diversa: prevede il passaggio di ben sei sindaci e un vicesindaco. Uno scossone non di poco conto al quale potrebbe seguire un passaggio di altri 30 amministratori tra assessori e consiglieri comunali. Un’operazione sottile giocata direttamente dal governatore Marco Marsilio e dal sottosegretario Umberto D’Annuntiis, che d’altronde starebbe già con un piede in Fratelli d’Italia.
Quel che rende l’operazione più ardita è il fatto che molti dei sindaci sarebbero direttamente o indirettamente legati a Paolo Gatti. La schiera dei sindaci è capeggiata da Jwan Costantini (Giulianova), seguito da Domenico Piccioni (Tortoreto), Dantino Vallese (Corropoli), Daniele Laurenzi (Nereto), Severino Serrani (Penna Sant’Andrea), Rosanna De Antoniis (Castel Castagna), oltre al vice sindaco di Basciano Ercole Di Filippo. A Giulianova Fratelli d’Italia potrebbe costituire un gruppo consiliare di sei elementi diventando il più numeroso.
Da una parte è evidente che la migrazione vuol essere una risposta al predominio della Lega dopo le elezioni regionali del 2018 che hanno visto il partito di Salvini assumere la veste di asso pigliatutto. Fratelli d’Italia cerca di riequilibrare la bilancia. La contropartita potrebbe essere la famosa nomina alla Corte dei conti che Gatti ha visto sfumare.
La benedizione dell’operazione “nuovi arrivi” doveva essere sancita da Giorgia Meloni che aveva fissato una visita a Teramo per il 13 luglio, ma la parlamentare ha fatto sapere che arriverà solo quando tutte le pedine, vecchie e nuove, saranno al loro posto. Ma come il partito vedrà l’ingresso di amministratori “estranei”, con matrice e radici politiche in alcuni casi molto lontane da quelle a cui si ispira Fdi? La responsabile provinciale Marilena Rossi così commenta: «Nessuno è contrario all’ingresso di nuove figure nel partito, ma occorre tenere in considerazione il metodo con cui avverrebbe. Innanzitutto sarà necessario rispettare e tenere in debito conto le persone che erano in Fratelli d’Italia quando il partito era al 2% e che hanno lavorato e fatto sacrifici per portarlo ai livelli di oggi. La nostra segretaria ha detto di aprire alla società civile e mi pare che questo vada in quella direzione».
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