Minacce alla ex con i mazzi di fiori

8 Gennaio 2018

Sessantenne teramano agli arresti domiciliari dopo la denuncia della donna: «Biglietti inquietanti con le rose»

TERAMO. Un matrimonio che finisce dopo vent’anni, un lui che non si rassegna. Le storie di stalking all’inizio sembrano tutte drammaticamente uguali: valanghe di sms e telefonate, appostamenti, la paura di lei che diventa un incubo senza fine.
Mai come in questo caso con la vittima che si ritrova destinataria di mazzi di fiori accompagnati da biglietti sicuramente inquietanti del tipo: «Sono per te, attenta a quello che fai». E’ andata avanti così per qualche mese fino a quando per lui, sessantenne teramano, è arrivata l’ ordinanza di custodia firmata dal gip Mauro Pacifico su richiesta del pm Greta Aloisi. Arresti domiciliari e un decreto di giudizio immediato già ottenuto dalla Procura che mette nero su bianco svariate accuse.
L’uomo le respinge, si difende sostenendo di non aver mai voluto far male alla sua ex compagna, di essere stato equivocato in un atteggiamento che mirava solo alla riappacificazione. Ora sarà un processo a stabilire la verità giudiziaria. Per ora c’è quella che la cronaca snocciola negli atti dell’accusa con la donna che racconta di appostamenti, sms, telefonate e di quei biglietti che hanno accompagnato i mazzi di fiori inviati dal suo ex. Scritte del tipo «Attenta a quello che fai» o ancora «pensa bene a quello che fai».
E poi, sostiene ancora l’accusa, quegli appostamenti sotto casa e, in particolare, alcuni con lei bloccata nella macchina e con lui che avrebbe cercato di forzare un finestrino per avvicinarla. E ancora le continue telefonate ad ogni ora del giorno e della notte con lei costretta anche a cambiare vari numeri per non essere rintracciata. A denunciare è stata la donna e la segnalazione ha fatto scattare gli accertamenti delle forze dell’ordine. Poi il fascicolo aperto dalla Procura e la richiesta, accolta, dell’ordinanza di custodia con lui agli arresti domiciliari nella sua abitazione. Accuse pesanti quelle mosse della Procura che ora dovranno essere provate nel corso del dibattimento che si aprirà nelle prossime settimane. L’ennesimo ad un uomo accusato di stalking.
Perchè nell’Italia dei femminicidi senza tregua numeri e storie continuano a scandire la cronaca quotidiana delle aule di giustizia. Nonostante nuove leggi, norme giuridiche di più immediata applicazione e una maggiore consapevolezza.(d.p.)
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