Minaccia la ex amante di diffondere video osè A processo per stalking

20 Settembre 2019

Teramano non si rassegnava alla fine della relazione sentimentale Aveva installato tre Gps sulla macchina della donna per pedinarla 

TERAMO. Al processo si dovrà difendere dall’accusa pesante di stalking nei confronti della sua ex amante minacciata più volte di morte. E non solo. Visto che il 58enne teramano rinviato a giudizio dal gup Roberto Veneziano avrebbe anche minacciato la donna di diffondere alcuni video osè qualora la stessa non avesse ripreso la relazione sentimentale.
La vicenda giudiziaria nasca dalla denuncia della donna che dopo aver troncato la relazione extraconiugale con l’uomo ha dovuto fare i conti con minacce, pedinamenti e appostamenti sia sotto casa sia sul posto di lavoro. L’uomo, infatti, secondo l’accusa non si sarebbe rassegnato alla fine della relazione e per questo avrebbe cominciato a perseguitare la donna minacciandola di rivelare tutto ai familiari. «Ricordandole», si legge nel capo d’imputazione, «di avere ben due pistole, seguendola ovunque e montando sull’auto della donna ben tre Gps per poter seguire i suoi spostamenti, intimandole che avrebbe dovuto continuare ad avere rapporti sessuali con lui se non avesse voluto che i loro filmati venissero diffusi a tutti i familiari della donna».
E ancora, sempre secondo l’accusa, avrebbe anche mandato dei messaggi alla figlia della donna facendo riferimento proprio alla relazione extraconiugale della mamma.
Dopo la denuncia per l’uomo, difeso dall’avvocato Elvia Fortina, era anche scattata la misura dell’obbligo di dimora nel suo Comune di residenza. La donna, rappresentata dall’avvocato Stefania D’Addario, si è costituita parte civile. Prima udienza del processo a gennaio.(d.p.)
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