Minaccia la madre per i videopoker

4 Giugno 2014

Ancarano, estorsione in famiglia. Giovane disoccupato finisce in carcere

ANCARANO. Estorce denaro alla madre e ai fratelli per giocare ai videopoker: viene arrestato per le ripetute vessazioni ed anche per violazione del divieto di avvicinamento alla famiglia impostogli dal giudice. I carabinieri della stazione di Sant'Egidio, diretti dal luogotenente Mario De Nicola, hanno arrestato Carmine Lupi, 28 anni, disoccupato di Ancarano. L’uomo è stato arrestato su ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal gip Giovanni de Rensis su richiesta del sostituto procuratore Irene Scordamaglia. L’uomo era già sottoposto alla misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla casa familiare ad Ancarano, notificatagli l’11 febbraio scorso sempre dai carabinieri di Sant'Egidio, poiché ritenuto responsabile di estorsione nei confronti della madre 52enne e maltrattamenti in famiglia, commessi per circa un anno ai danni della madre e dei due fratelli di 24 e di 30 anni. Secondo la versione fornita dai carabinieri Lupi ha chiesto periodicamente 40 euro alla volta alla madre per andare a giocare ai videopoker e quando il denaro non gli veniva dato erano subito minacce, spintoni e schiaffi che riservava anche ai due fratelli quando gli negavano il contante per soddisfare il vizio del gioco. L’ordinanza restrittiva è stata firmata dal magistrato dopo due segnalazioni dei carabinieri per violazione, da parte di Carmine Lupi, del divieto di avvicinarsi all’abitazione della madre, dalla quale doveva restare distante almeno 500 metri. In una circostanza, precisamente il 9 maggio scorso, il 28enne si sarebbe recato nell’abitazione del genitore e si sarebbe letteralmente attaccato al citofono di casa, mentre il 23 maggio successivo, è stato rintracciato ad Ancarano sotto casa della madre dalla pattuglia dei carabinieri e, per questo motivo, è stato portato in caserma. Nemmeno il tempo di tornare in strada che Lupi si sarebbe ripresentato sotto casa della madre. Motivo per cui è stato chiesto l’inasprimento della misura cautelare personale in detenzione carceraria. Carmine Lupi si trova ora nel carcere di Castrogno in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Secondo l’accusa le vessazioni sarebbero avvenute soprattutto lo scorso anno. La famiglia Lupi a volte ha tollerato, altre ha ceduto. Ma quando i congiunti si rifiutavano di versargli il denaro per giocare ai videopoker, lui sarebbe diventato aggressivo e pericoloso.

Alex De Palo

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