Minaccia padre e sorella: «Vi brucio»

Martinsicuro, il giudice allontana da casa un uomo accusato di violenze ai familiari: voleva i soldi per comprare da bere
MARTINSICURO. Maltratta e malmena l’anziano genitore, la sorella e la nipote ventenne chiedendo soldi soprattutto per comprare da bere e minacciando di bruciarli.
I carabinieri della stazione di Martinsicuro hanno rintracciato e notificato a A.R. 47enne del posto, l’ordinanza di allontanamento dalla casa familiare, nonché il divieto di avvicinamento all’abitazione ed ai luoghi abitualmente frequentati dai suoi congiunti.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Teramo Domenico Canosa su richiesta del pubblico ministero Enrica Medori. I militari diretti dal luogotenente Antonio Romano hanno raccolto nel tempo le numerose denunce-querele sporte dai familiari del 47enne. L’uomo, che vive a casa con il padre e la sorella, è ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, in quanto con reiterate condotte ha maltrattato per anni il padre 85enne, la sorella 50enne e la nipote 20enne, compiendo nei loro confronti ripetute vessazioni di ordine fisco, morale e psicologico.
A loro, sempre secondo l’accusa, avrebe fatto continue richieste di denaro per assecondare la sua dipendenza dall’alcol. Lo stesso 47enne si rivolgeva ai familiari con minacce, anche di morte, talvolta percuotendoli qualora non avessero soddisfatto le sue richieste di soldi. L’uomo, inoltre, deve rispondere di estorsione aggravata, appunto per aver minacciato e percosso i familiari conviventi, minacciandoli di dar loro fuoco. Le vessazioni a cui sottoponeva quotidianamente padre, sorella e nipote avevano sortito l’effetto di riscuotere modeste somme di denaro.
Soldi che, naturalmente, venivano sperperati per acquistare bevande alcoliche. Secondo le accuse raccolte dagli investigatori e finite nel fascicolo a disposizione del pm, l’uomo avrebbe sottoposto per molto tempo i suoi familiari a continue angherie.
Alex De Palo
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