Minacciate e picchiate, bloccati due uomini

Ad Alba divieto di avvicinamento, a Sant’Egidio scatta l’arresto. Ancarano, figlio violento in carcere
VAL VIBRATA. Proseguono i controlli a largo raggio della compagnia carabinieri di Alba Adriatica con una particolare attenzione al fenomeno della violenza in famiglia. Ad Alba Adriatica, i militari della locale stazione hanno eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal gip del tribunale di Teramo, nei confronti di un uomo ritenuto presunto responsabile di reiterati maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’ex compagna che è stata dallo stesso uomo minacciata più volte, offesa e per ultimo aggredita fisicamente alla fine del mese di luglio.
Ad Ancarano, i carabinieri della stazione di Sant’Egidio alla Vibrata hanno dato esecuzione alla custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Teramo, nei confronti di un uomo ritenuto presunto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia nei confronti dei genitori per reiterati episodi di minacce, percosse e lesioni personali. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Teramo.
A Sant’Egidio, infine, sempre i carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione alla misura cautelare in carcere emessa dal tribunale di Pescara nei confronti di un uomo ritenuto presunto responsabile di atti persecutori nei confronti della ex compagna. Secondo l’accusa l’uomo, non rassegnandosi alla fine della relazione, ha continuato a molestare, minacciare e pedinare la vittima che si è vista costretta a rivolgersi ai carabinieri. L’arrestato è in carcere a Teramo.
Dovrà rispondere di lesioni il professionista straniero che vive ad Alba Adriatica che, due giorni fa, avrebbe aggredito due fratelli titolari di uno stabilimento balneare ad Alba Adriatica accusandoli di aver diffuso musica oltre i limiti della tollerabilità. La denuncia querela ai carabinieri della stazione di Alba Adriatica è stata presentata, al momento, da uno solo dei balneatori il quale ha riportato una prognosi di dieci giorni per essere stato colpito al capo con un telefono cellulare. Prima di arrivare alle mani, ci sarebbe stata una discussione poi sfociata in aggressione per la musica. Sull’episodio indagano i carabinieri.
Alex De Palo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

